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Il brodino sorbito allo Zaccheria “aggiusta lo stomaco” ma non regala alla Salernitana – ed all’ambiente – la sicurezza di essere usciti dal pericoloso vortice di negatività nel quale – suo malgrado – Cosmi e il suo gruppo si sono ritrovati.
La squadra granata muove la classifica, certo, ed interrompe la serie di sconfitte di fila che, tra coppa e campionato, hanno fatto emergere più di una perplessità sul lavoro fin qui svolto tanto in sede di mercato quanto in fase di preparazione.
E le parole di un Cosmi stizzito e quasi “offeso” – nel dopopartita – sugli ultimi giorni di mercato, sulle voci circa il possibile addio di Achik e Lescano (ipotesi categoricamente esclusa dal diesse Faggiano) e sulle difficoltà legate al lavoro quotidiano in un contesto “precario” e sempre in evoluzione sacramentano lo stato di afasia generale di tutto l’ambiente.
Il pareggio cambia la prospettiva ma non la visione: la prima rete in granata di La Gumina è solo il primo segnale positivo dopo tante incertezze ma ciò che è accaduto prima e dopo la rete (il gol lampo subìto, condito da una serie di errori da far venire i brividi e il forcing finale dei Dauni con una squadra praticamente alle corde) non può essere declassato a semplice “inciampo”.
C’è molto, moltissimo da lavorare: Cosmi lo ha evidenziato, Faggiano lo ha chiaramente ribadito. Le ultime 48 ore di mercato serviranno a mettere un punto sull’organico a disposizione del tecnico umbro. Serve un altro difensore ed un altro centrocampista. Due innesti fondamentali per consentire all’allenatore di poter lavorare stabilmente ad un’idea precisa di gioco. Serve, soprattutto, la certezza che Salerno e la sua squadra non sono un punto di passaggio ma una tappa fondamentale per chiunque decida di raggiungerli.
Ma come può, ci chiediamo, provare queste sensazioni chi, nell’ambito del farraginoso progetto allestito fin qui, non sente “dall’alto” la voglia di credere nel proprio lavoro?
L’equilibrio palese di un campionato che sta regalando “mazzate” a tutte le cosiddette big suggerisce allo staff tecnico ed alla proprietà (oggetto ieri di una forte, nuova contestazione in città) che l’occasione è ghiotta. A patto di volerla cogliere.

Foto Salernitana