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In relazione ai provvedimenti adottati dal Comune nei confronti dell’ACS, si ritiene opportuno fornire alcuni elementi di chiarezza.

La messa in liquidazione della società è stata deliberata in data 8 ottobre 2025 su proposta del dirigente competente, dott. Michele Arvonio, con i pareri favorevoli del dirigente contabile e del Segretario generale sotto il profilo della legittimità. Il provvedimento è stato esaminato favorevolmente dai subcommissari e sottoscritto dal Commissario Straordinario.

La decisione si è resa necessaria a seguito della mancata approvazione, da parte del Comune, dei bilanci relativi agli anni 2023 e 2024. La normativa vigente prevede infatti che la mancata approvazione del bilancio per due esercizi consecutivi comporti l’obbligo di procedere alla messa in liquidazione della società. A tale adempimento ha provveduto l’attuale gestione commissariale.

Nel tempo, la Corte dei Conti e i Revisori dei Conti del Comune hanno più volte richiamato l’attenzione sulla gestione delle società partecipate, evidenziando la necessità di un costante monitoraggio, come già indicato anche nell’ambito del piano di risanamento finanziario dell’Ente.

La delibera di messa in liquidazione è stata regolarmente pubblicata all’Albo Pretorio, senza che siano stati presentati ricorsi.

Successivamente, in data 20 ottobre 2025, l’assemblea dei soci della società, alla presenza del notaio, del revisore dei conti e degli amministratori uscenti, ha provveduto alla nomina del Commissario Liquidatore. Il relativo verbale è stato depositato e pubblicato secondo le modalità previste dalla legge, senza che siano stati presentati ricorsi.

Il funzionario comunale incaricato non riveste qualifica dirigenziale né svolge un ruolo autonomo tale da determinare condizioni di incompatibilità. L’incarico è stato autorizzato a seguito di regolare istruttoria dell’ufficio personale, con parere favorevole del dirigente competente e con determina dirigenziale n. 2214 del 30 ottobre 2025, anch’essa pubblicata.

Nel corso dell’attività svolta, il Commissario Liquidatore ha operato senza percepire compensi, adottando misure volte al contenimento dei costi e alla razionalizzazione della gestione. Sono state rilevate criticità nella gestione pregressa, tra cui incarichi esterni non formalizzati, procedure di acquisto non conformi alle norme, ritardi nei pagamenti ai lavoratori e omissioni negli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto. Tali elementi saranno oggetto di apposita relazione agli organi competenti.

L’Amministrazione comunale continua ad operare nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza, assicurando il regolare svolgimento delle attività e la tutela degli interessi pubblici e dei lavoratori coinvolti.