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Smaltire la delusione, correggere gli errori e prepararsi a una vera e propria “battaglia” in uno dei campi più caldi d’Italia. Gennaro Di Carlo, tecnico dell’Unicusano Avellino Basket, analizza il momento della sua squadra alla vigilia della trentatreesima giornata di campionato, che vedrà i lupi impegnati domenica sul parquet della Fortitudo Bologna.

Il punto di partenza non può che essere l’analisi della recente sconfitta interna contro Forlì. “C’è grande rammarico per un’opportunità persa” esordisce Di Carlo. Nonostante un buon approccio aggressivo, il tecnico sottolinea come alla squadra sia mancata la necessaria fluidità offensiva: “Ci è mancata la capacità di cavalcare i nostri punti di forza. Questo ci ha innervositi, portando tensione e incertezze che abbiamo pagato caramente tra la fine del terzo e l’inizio del quarto quarto”. Il break di 12 punti subito in quella fase è risultato decisivo, obbligando Avellino a un dispendio di energie eccessivo per tentare una rimonta rimasta poi incompiuta.

Ora, però, non c’è tempo per guardarsi indietro. Il calendario mette di fronte ai biancoverdi la capolista Fortitudo Bologna, galvanizzata dal recente successo ottenuto a Pesaro. “Bologna si è ufficialmente iscritta alla lotta per la promozione diretta” avverte Di Carlo. La posta in palio è altissima per entrambe: da una parte gli emiliani che puntano alla Serie A, dall’altra un’Avellino in piena bagarre per mantenere il posizionamento nei play-off.

Il tecnico irpino ha le idee chiare sulle difficoltà tattiche del match: “Affrontiamo una squadra fisica, con guardie molto grosse come Fantinelli e Sarto, capaci di essere estremamente fastidiosi in difesa”. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: la Fortitudo vanta uno dei migliori record casalinghi dell’intera Lega, rendendo il PalaDozza un fortino quasi inespugnabile.

Per uscire indenni da Bologna, Di Carlo chiede ai suoi un salto di qualità mentale e agonistico. L’esperienza negativa con Forlì deve trasformarsi in un insegnamento prezioso: “Spero che quella partita sia un monito. Dobbiamo pareggiare due cose: l’agonismo e la capacità di resistere alle difficoltà“. L’obiettivo è restare aggrappati al match fino alle battute finali, pronti a giocare le proprie carte per il colpaccio: “Se riusciremo a tenere botta fisicamente, avremo una partita vera. E nel finale vedremo cosa fare per portarla a casa”.

Si interrompe la striscia: Avellino ko di misura a Forlì