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“L’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario rappresenta una notizia importante e attesa da anni, che segna un passaggio decisivo per il sistema sanitario regionale e, soprattutto, per i cittadini campani”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, segretario d’Aula del Senato della Repubblica. “È giusto riconoscere – prosegue Matera – il lavoro svolto in questi mesi e il cambio di approccio che ha consentito di raggiungere questo risultato e per cui voglio ringraziare il Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Presidente della Regione Campania Roberto Fico. La collaborazione istituzionale con il Ministero della Salute e il confronto continuo con i funzionari del dicastero ha dato i frutti sperati. Va detto con chiarezza – aggiunge Matera – che se questo traguardo non è stato raggiunto prima è per responsabilità della gestione del presidente Vincenzo De Luca, che per anni ha preferito lo scontro istituzionale con il Governo anziché un lavoro serio e condiviso. Un atteggiamento che ha finito per rallentare il percorso di uscita dal piano di rientro, penalizzando i cittadini campani pur di fare politica anche sulla salute”. “Si apra ora una fase nuova – conclude il senatore – in cui utilizzare al meglio gli spazi di autonomia riconquistati per migliorare i servizi, ridurre le liste d’attesa e rafforzare l’assistenza territoriale”.
 
L’uscita della Campania dal Piano di Rientro Sanitario rappresenta un risultato significativo che testimonia il valore della collaborazione istituzionale e del lavoro condiviso tra i diversi livelli di governo. Un cambio di passo che ha consentito di raggiungere un obiettivo atteso da anni, restituendo prospettive più solide al sistema sanitario regionale”. Lo sostiene il deputato campano Imma Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Commissione Affari Sociali e Sanità.
Questo traguardo è stato possibile grazie a un’azione sinergica tra Governo, Regione e ministero della Salute, guidato dal ministro Orazio Schillaci, che hanno operato con responsabilità e visione, contrariamente a quanto avvenuto in passato, nel rispetto delle direttive nazionali. In questo percorso va riconosciuto anche il senso di collaborazione istituzionale dimostrato dalla Regione, che ha contribuito a rendere possibile il raggiungimento di un obiettivo atteso da anni – spiega – Il Governo Meloni ha svolto un ruolo determinante, garantendo un supporto costante e qualificato e accompagnando la Regione lungo un percorso complesso ma necessario, imprimendo quella svolta che per troppo tempo è mancata.
“Oggi si apre una fase nuova, che deve essere accompagnata da scelte concrete e da una gestione finalmente all’altezza delle esigenze del territorio, superando logiche del passato che hanno prodotto inefficienze e disservizi. E’ fondamentale non disperdere questo risultato e garantire ai cittadini una sanità più efficiente, accessibile e vicina ai bisogni reali delle persone. Questa è la dimostrazione che, quando le istituzioni collaborano in modo leale e costruttivo, è possibile raggiungere obiettivi importanti nell’interesse della collettività, mettendo finalmente al centro il diritto alla salute dei cittadini campani” conclude Vietri.
 
La Campania esce dal piano di rientro sanitario. È una notizia importante la fine del commissariamento, ma non è un traguardo, bensì un punto di partenza. È giunto finalmente il momento di costruire una sanità che funzioni davvero per tutti, a partire da chi finora è purtroppo rimasto indietro. Perché oggi la sanità in Italia è il primo specchio della diseguaglianza. Troppi cittadini faticano ad accedere alle cure pubbliche, in particolare al sud e questo è inaccettabile. Con la giunta Fico, dopo anni di difficoltà e battaglia politica da parte della Regione Campania, si apre una stagione nuova. La useremo per rimettere al centro la persona e rafforzare la sanità territoriale pubblica. Nessuno escluso”. Così il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale del Pd Marco Sarracino. 
 
“La Campania volta ufficialmente pagina, con l’uscita dal Piano di Rientro sancita dal ministero della Salute, si chiude una lunga stagione di vincoli e restrizioni per dare inizio a una nuova fase di scelte politiche, investimenti e potenziamento dei servizi per le persone”. Lo dice la deputata e coordinatrice del M5S di Napoli Gilda Sportiello.
Il risultato, frutto del lavoro guidato dal Presidente Roberto Fico segna un punto di svolta storico per il sistema sanitario regionale. In soli pochi mesi di governo, il Presidente Roberto Fico ha saputo trasformare il confronto istituzionale in risultati concreti. L’uscita dal Piano di Rientro – aggiunge – segna il via di una nuova stagione per chi vive in Campania: si potranno sbloccare le assunzioni e colmare finalmente i vuoti di organico, si potrà investire in nuove tecnologie diagnostiche, si potrà rafforzare la rete dei servizi di prossimità per ridurre le liste di attesa”.
Con il Presidente Fico il i diritti e i reali bisogni – conclude – tornano al centro dell’azione politica: nomine trasparenti per la cultura; il decreto di rigetto dell’AIA alle fonderie Pisano, l’acqua pubblica. La Campania ha decisamente cambiato passo, conclude Sportiello”. 
 

“L’uscita della Regione Campania dal piano di rientro sanitario rappresenta un risultato storico, atteso da anni dai cittadini campani. Un traguardo che segna l’inizio di una nuova fase, nella quale sarà finalmente possibile programmare con maggiore efficacia investimenti, rafforzare il personale sanitario, ammodernare strutture e tecnologie e garantire servizi più vicini ai bisogni delle persone”. Lo dichiara l’onorevole Carmela Auriemma, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle di Napoli e vicecapogruppo alla Camera.

È doveroso riconoscere il grande lavoro svolto in questi mesi, che ha consentito di raggiungere un obiettivo così significativo. Un plauso va al Presidente Fico, che ha guidato con determinazione questo percorso, e alla Direzione Generale per la Salute della Regione Campania per l’impegno costante e concreto dimostrato”.

“Questo risultato – prosegue Auriemma – non è un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza. Ora si apre una stagione decisiva per il rilancio della sanità campana: dalla medicina territoriale al rafforzamento della rete ospedaliera, fino alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure”. “Il nostro impegno – conclude Auriemma – sarà quello di accompagnare questo percorso, affinché le risorse e le nuove opportunità si traducano in servizi più efficienti, tempi di attesa ridotti e una sanità pubblica sempre più forte, equa e vicina ai cittadini”.

 
“L’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario è una buona notizia per tutti noi. Grazie all’impegno del ministro Schillaci, all’onestà intellettuale e al cambio di passo apportato dal Governatore Fico, i campani potranno beneficiare dei miglioramenti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e del risanamento finanziario dopo un decennio di mala gestione a firma De Luca. Grazie all’accordo fra Stato e Regione, la Campania riacquista piena autonomia decisionale sulla programmazione sanitaria e punta sul potenziamento della medicina territoriale e sulla risoluzione delle criticità residue nel sistema ospedaliero”. È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura.
 
Apprendiamo che finalmente il ministero della Salute ha preso atto dell’uscita della sanità campana dal piano di rientro. Da oltre dieci anni il bilancio della sanità campana era in attivo insieme con solo altre tre regioni d’Italia. Erano stati raggiunti tutti gli obiettivi previsti dalle leggi dello stato in relazione alle tre aree mediche sottoposte a valutazione (quella ospedaliera, quella territoriale e quella della prevenzione)”. Lo sottolinea, in un post sui social, l’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
“Dopo aver avuto i risultati più importanti d’Italia nella battaglia contro il Covid, nella quale la Campania ha registrato il numero più basso di decessi in Italia rispetto alle popolazione; dopo aver raggiunto tempi di pagamenti da primato nazionale, dopo aver raggiunto obiettivi straordinari nella dotazione delle tecnologie più avanzate, si è finalmente preso atto della realtà, superando vergognose discriminazioni politiche indegne di un paese civile, sarebbe stato doveroso – rileva – prendere questa decisione già da mesi. Abbiamo avuto a luglio e poi il 4 agosto un confronto duro con i responsabili della programmazione del ministero nel corso di incontri nei quali il responsabile della programmazione sanitaria ha balbettato vergognosamente non avendo la dignità di fare riferimento a nessuna legge che consentisse il mantenimento in piano di rientro”.
“Per questo motivo abbiamo dovuto fare ricorso al tribunale amministrativo della Campania perché fosse rispettata la legge dello Stato e rispettato il diritto della Campania di uscire dal piano di rientro. Soltanto dopo il riconoscimento del Tar si sono decisi ad adottare comportamenti civili – aggiunge – Dunque da un anno e mezzo erano stati raggiunti tutti gli obiettivi: a settembre abbiamo dovuto presentare il ricorso al Tar, contro la violazione di legge operata dal ministero. Il Tar lo ha accolto con sentenza del 14 novembre. Dunque il ministero non ha fatto altro che adeguarsi alla sentenza del tribunale amministrativo. Questo è tutto”. 
 

“L’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario ci consente ora di dare risposte più concrete, rapide e vicine ai cittadini. È il risultato di un lavoro costruito nel tempo, espressione di un impegno collettivo portato avanti con dedizione negli anni”dichiara Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania.

Per dieci anni, nel mio ruolo di capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, insieme al Presidente Vincenzo De Luca, ho seguito questo percorso. Abbiamo sostenuto un piano esigente, capace di tenere insieme la necessità di salvaguardare i conti e, allo stesso tempo, di riorganizzare i servizi e rilanciare il sistema sanitario. Un lavoro di risanamento che ha contribuito al progressivo riequilibrio del sistema sanitario regionale” – prosegue Casillo.

Come ha sottolineato il Presidente Roberto Fico, dall’inizio di questa legislatura abbiamo continuato a operare con determinazione, rafforzando e completando un processo complesso, puntando su un dialogo costante e costruttivo con il Ministero. Un’interlocuzione che ha permesso di superare il contenzioso e di chiudere finalmente questa pagina” – aggiunge il vicepresidente.

“Ora possiamo accelerare: programmare investimenti, assumere personale medico e infermieristico, ammodernare strutture e tecnologie, con l’obiettivo di ridurre le distanze tra i bisogni delle persone e le risposte del sistema. Penso alla medicina territoriale, alla prossimità dei servizi e al rafforzamento della rete sanitaria: queste le sfide che abbiamo davanti. E sono certo che le affronteremo con rinnovata determinazione” – conclude Casillo.

“L’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario è una notizia positiva per tutti i cittadini e rappresenta un passo importante per il rafforzamento del diritto alla salute nel nostro territorio”. Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato campano di Fratelli d’Italia. “È giusto riconoscere il lavoro del Governo e in particolare del Ministro Orazio Schillaci, che con serietà e determinazione ha accompagnato questo percorso, favorendo un cambio di passo concreto nella gestione della sanità campana”. “Questo risultato dimostra che quando si segue una linea di collaborazione istituzionale e si rispettano le indicazioni del Ministero si ottengono risultati. Ed è altrettanto evidente che per anni questa collaborazione è mancata”. “De Luca oggi prova ad intestarsi un traguardo che arriva soprattutto grazie al lavoro del Governo nazionale. Ma la realtà è che la sanità campana paga ancora ritardi, inefficienze e criticità che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini”. “Ora la vera sfida è trasformare questo risultato in servizi migliori, meno liste d’attesa e maggiore qualità dell’assistenza”.

“L’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario rappresenta un passaggio di grande rilievo per l’intero sistema regionale e apre finalmente una nuova fase, nella quale sarà possibile operare con una maggiore capacità di programmazione, di investimento e di rafforzamento dei servizi sanitari”. È quanto dichiara il consigliere regionale Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio, che sottolinea il valore di un risultato atteso da tempo e oggi finalmente formalizzato dal Ministero della Salute“È una notizia importante -sottolinea Matera- per la nostra Regione e per tutti i cittadini campani. L’uscita dal piano di rientro restituisce alla Campania margini di azione più ampi e crea le condizioni per affrontare con ancora maggiore efficacia le criticità che restano aperte, a partire dal rafforzamento della sanità territoriale, dalla riduzione delle disuguaglianze e dal miglioramento dei servizi nelle aree interne”.

Matera rivolge quindi un riconoscimento al presidente della Regione Roberto Fico, entrato in carica da poco ma già attivo su un tema decisivo come quello della sanità“Credo sia giusto -evidenzia- riconoscere al presidente Fico di aver mostrato, sin dall’inizio del suo insediamento, attenzione concreta verso il comparto sanitario. Il tempestivo confronto con il Ministero della Salute così come l’attenzione ai programmi di investimento, dimostrano la volontà di accompagnare questo nuovo passaggio con serietà e senso delle istituzioni”.

Allo stesso tempo, per Matera, questo traguardo non può essere letto senza richiamare il lavoro compiuto negli anni precedenti. “È doveroso -spiega- riconoscere con onestà il percorso costruito in questi anni dal presidente Vincenzo De Luca e dall’intera struttura regionale. L’uscita dal piano di rientro è il punto di arrivo di un lavoro lungo, complesso e spesso difficile, che ha attraversato il superamento del commissariamento, il risanamento progressivo dei conti della sanità campana, il consolidamento degli equilibri economici. In questo percorso va ricordato anche il passaggio del ricorso al TAR, presentato l’estate scorsa, che con la sua sentenza di inizio novembre ha riconosciuto le ragioni della Regione Campania, sancendo il raggiungimento degli obiettivi previsti e contribuendo a sbloccare definitivamente l’iter per l’uscita dal piano di rientro”.

Per il presidente della Commissione Bilancio ora si apre la fase più delicata e più attesa dai cittadini: quella nella quale i risultati amministrativi devono tradursi in un miglioramento percepibile nella vita quotidiana delle persone: “Adesso -conferma- bisogna trasformare questo risultato in una sanità più vicina ai territori, più efficiente e più giusta. Per noi significa soprattutto dare risposte concrete alle comunità delle aree interne, che continuano a vivere difficoltà legate ai presidi ospedalieri, alla medicina di prossimità, ai tempi di attesa e alla carenza di personale. L’uscita dal piano di rientro deve rappresentare una vera occasione dirilancio e non soltanto un importante dato formale. Per questo serve uno sforzo condiviso, istituzionale e responsabile: oggi è giusto esprimere soddisfazione, ringraziare chi ha contribuito a raggiungere questo obiettivo e guardare avanti. La Campania -conclude Matera- ha bisogno di una sanità sempre più forte, moderna e capace di garantire qualità, sicurezza e diritti a tutti i cittadini, in ogni territorio della regione”.

L’uscita dal Piano di rientro sanitario rappresenta un traguardo importante per la Campania, reso possibile anche grazie al cambio di approccio impresso dal Presidente Roberto Fico, che ha puntato fin da subito su un confronto istituzionale costante e costruttivo con il Governo e con il Ministero della Salute. Un metodo radicalmente diverso dal passato e che ha consentito di portare a compimento in tempi brevi un percorso complesso. Un risultato che è il frutto di un lavoro avviato negli ultimi dieci anni e che ha visto impegnati gli uffici regionali in una logica di continuità. Oggi si apre una nuova fase, in cui è fondamentale consolidare quanto raggiunto e accelerare sulla sanità territoriale e sui servizi di prossimità, per garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei cittadini” – è quanto dichiara Bruna Fiola, Presidente della Commissione Politiche Sociali della Regione Campania.

Siamo fuori dal piano di rientro sanitario: un traguardo molto importante per la Campania e per il Sud. Sì, perché val la pena di ricordare che molte delle nostre eccellenze in sanità rappresentano un solido riferimento per tutto il sud Italia. Ci mettiamo finalmente alle spalle anni di difficoltà affrontati con rigore, tenacia e responsabilità dalla giunta De Luca, con la consapevolezza dei sacrifici che hanno dovuto sopportare i cittadini campani”.
 
Così dichiara Loredana Raia, Presidente della commissione sanità e sicurezza sociale del Consiglio regionale della Campania.
 
Un ringraziamento doveroso – sottolinea Raia – va a tutti gli operatori del comparto che, pur se tra mille criticità, hanno lavorato, senza sosta e con grande spirito di servizio, per fronteggiare e rispondere al bisogno di salute crescente, diversificato e in continua evoluzione sul territorio campano. La gestione dell’emergenza sanitaria Covid ne è stata l’esempio lampante”.
 
“Ora – continua Raia – siamo chiamati come Consiglio regionale, insieme al nostro Presidente Fico, che bene ha saputo mantenere i corretti rapporti istituzionali con il Ministero della Salute per accorciare i tempi di questo grande traguardo, a continuare, ancora con maggiore responsabilità, l’impegno di migliorare l’offerta sanitaria nella nostra regione. Agli investimenti realizzati in questi anni per ammodernare gli ospedali e gli ambulatori territoriali, le apparecchiature, per le assunzioni di migliaia di operatori, bisognerà aggiungerne degli ulteriori, necessari a mettere in campo tutte le azioni utili per una più adeguata programmazione dell’organizzazione del nostro sistema sanitario: dalla prevenzione, alla presa in carico, alla cura, per affrontare con ancora più forza le fragilità dei pazienti e del servizio pubblico”.
 
“Siamo già all’opera – ricorda la Presidente della commissione – grazie al PNRR, per una nuova offerta sanitaria territoriale, capillare ed efficace che dovrà filtrare tutti i bisogni di bassa e media intensità di cure, per evitare il sovraffollamento dei PS”.
 
“La ritrovata condizione di autonomia – afferma Raia – ci consentirà, finalmente, alla stregua di altre regioni, di poter fare ricorso a risorse aggiuntive del bilancio regionale, per meglio valorizzare il ruolo dei nostri operatori, soprattutto nell’ambito dell’emergenza-urgenza e per la stabilizzazione dei precari. Contiamo che possa rappresentare una leva decisiva anche per fidelizzare i medici e gli operatori più giovani del servizio sanitario regionale e per far rientrare i tanti che sono andati via negli anni passati”.
 
“La piena autonomia gestionale – conclude Raia – ci carica di straordinaria responsabilità. Con il presidente Fico lavoreremo per conseguire l’obiettivo più alto: assicurare il diritto alla salute quale bene universale pubblico, nel pieno rispetto dell’art.32 della Costituzione, faro della nostra azione sulla sanità” .
 
Una notizia importante per la Campania: il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal Piano di rientro della nostra Regione. È un risultato che restituisce alla sanità campana una gestione ordinaria e nuove possibilità di programmazione: più investimenti, più personale, strutture e tecnologie più moderne, un sistema sanitario più forte e vicino ai bisogni delle persone.” Così la co-portavoce di Europa Verde, esponente di AVS e assessora in Regione Campania Fiorella Zabatta.
Questo traguardo è frutto di un lavoro serio, condiviso e costante che va indietro nel tempo, e che oggi è stato portato avanti dal presidente Fico, dalle istituzioni regionali, dalla Direzione Generale della Tutela della Salute Nazionale e da tutte le donne e gli uomini – aggiunge – che ogni giorno operano nel nostro sistema sanitario. Ora si apre una nuova fase”.
“Uscire dal Piano di rientro non significa fermarsi, ma avere finalmente gli strumenti per affrontare con più forza le criticità ancora presenti e rafforzare in particolare la medicina territoriale. Continuiamo a lavorare per una sanità pubblica più efficiente, più giusta e più vicina ai cittadini”, conclude.