Si tiene stretto l’ottimo primo tempo dei suoi ragazzi mister Floro Flores che non cerca alibi nelle decisioni arbitrali che hanno sicuramente avuto un peso sull’esito finale. In sala stampa il tecnico della Strega ha espresso il suo rammarico per questo pareggio che tuttavia avvicina ancora di più i giallorossi alla serie B. Queste le parole di Floro Flores.
PROVA – “Abbiamo fatto un grande primo tempo. Potevamo raddoppiare o triplicare. Nel complesso la squadra ha disputato una buona prova. C’è grande rammarico. Era un bel po’ che non vedevo una prestazione simile. Nella ripresa il Cosenza era schierato e bisognava avere un po’ di pazienza in più. Brucia ma fa parte del calcio”.
ANSIA – “Non ne ho vista. Qualche errore nel fraseggio ma non ansia. Noi giochiamo a calcio: non ho visto nessuna paura. Loro si sono chiusi dietro e ci hanno limitato alcune giocate. A parte il loro gol non ricordo altro. È mancato attaccare la porta con più cattiveria. Poca lucidità nella ripresa? Il Cosenza ha grandi individualità. Noi li abbiamo messi in difficoltà e bisogna essere contenti della prestazione. I ragazzi meritavano di più. In alcune situazioni si poteva fare meglio”.
ARBITRO – “Ha detto che il primo non era rigore perché Salvemini stava già a terra. Io rispetto sempre il lavoro degli arbitri. Sul secondo penalty non concesso ha spiegato che era fuorigioco. Come ho sempre detto, i direttori di gara vanno aiutati. A mente fredda le scatole girano, ma sono essere umani. Hanno una sola telecamera e non 100 come in serie A. Il nostro mea culpa non è per l’arbitro ma per i gol che non siamo riusciti a realizzare”.
RITMO LENTO – “Non credo che abbiamo tirato il fiato. Oggi meritavamo di vincere. La prestazione c’è stata. Non bisogna creare allarmismi. Non sempre quando giochi bene vinci. Serve analizzare la prestazione. Oggi i miei calciatori hanno dato tutto. Il risultato è questo”.
SCELTE – “Manconi è stato uno dei più prolifici. Ci sta che può stare un po’ arrabbiato. Non è facile entrare a gara in corso. Le scelte? Tumminello merita di giocare, ma tutti sono in discussione. Con ognuno dei miei calciatori c’è grande rispetto. Sono in tanti che meriterebbero di essere titolari o di subentrare. Talia, ad esempio, ma a volte le dinamiche di una gara sono particolari e mi dispiace fare certe scelte”.
PIAZZA – “Sono stato molto onesto anche quando avevamo 12 punti avanti. Ora abbiamo 9 punti e ci manca una vittoria. La mia mentalità è di provare a vincerle tutte. Io mi esalto solo quando finirà il campionato se ci sarà da esaltarci. Non ci sentiamo in B. Affronteremo 4 gare importanti. Chiediamo ai tifosi di continuare a sostenerci come stanno facendo. Non serve frenesia o altro. Ad oggi non siamo in B. La voglia c’è. Viviamo ogni giorno per questo sogno. Arrivare a +9 a quattro dalla fine ci avrei messo la firma. La stagione è fatta di momenti”.
PRESSIONI – “Non dobbiamo nutrire il sogno della B, ma ti devi sempre divertire come hanno fatto oggi. Il peggior nemico di un calciatore è la paura. Gli episodi, per colpa nostra oggi sono andati a sfavore. Sono arrabbiato? Certo. Bisogna buttare le porte a terra. Noi come sempre ci assumiamo le nostre responsabilità”.
DERBY – “Contro la Salernitana è quel tipo di gara che arriva al momento giusto. È un derby, una partita a parte”.




















