Un passo avanti è stato fatto. Il nome c’è. La coalizione che sosterrà Franco Massimo Lanocita a Salerno si chiamerà “Possiamo ora” e riunirà sotto questo auspicio Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, le associazioni Terra Socialista e Risorgimento Socialista, Salerno in Comune e il Comitato Salute e Vita. Lanocita ha spiegato che la sua candidatura nasce da un percorso unitario costruito nel tempo ma era stato difficile credergli quando non ho solo la notizia era arrivata un’ora dopo la decisione della Regione Campania, per la mano dell’Assessore grillino Claudia Pecoraro di chiudere le fonderie Pisano, (Lanocita è il legale che ha combattuto la battaglia per Comitato salute e Vita) ma anche davanti all’incapacità di esprimere un nome che potesse rappresentare il raggruppamento, nato da una diaspora nel campo largo. Il nome c’è ora ed anche il programma costruito su tre assi principali: un nuovo Piano Urbanistico Comunale, un nuovo Statuto Comunale, la candidatura di Salerno a Capitale Italiana della Cultura 2030. In un messaggio inviato all’incontro, l’assessora Claudia Pecoraro ha espresso il proprio sostegno, ringraziando Lanocita per aver accettato una candidatura che considera frutto di un percorso di confronto e simbolo di una politica fondata su ascolto e partecipazione. Ma c’è un’altra donna che ha dato valore alla candidatura dell’avvocato Lanocita. E Giovanna Doria, moglie dell’ex sindaco di Salerno Vincenzo napoli che prima attraverso i social e poi con la presenza alla conferenza stampa di questa mattina ha testimoniato il suo sostegno a sorpresa a Lanocita.
Lanocita, a suo sostegno la moglie di Vincenzo Napoli
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