Riceviamo e pubblichiamo la nota delle sigle sindacali FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – UGL AF in merito alle dichiarazioni rilasciate sulla nostra testata da alcuni lavoratori dell’azienda Trotta Bus (leggi qui)
“Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono doveroso intervenire rispetto alle recenti dichiarazioni a mezzo stampa provenienti da alcuni lavoratori del servizio TPL. Pur comprendendo il clima di forte preoccupazione e tensione, tali dichiarazioni contengono attacchi alle OO.SS. che risultano del tutto fuori luogo.
È bene chiarire un punto: il sindacato non è rimasto fermo un solo giorno.
Da mesi si lavora, con senso di responsabilità e nel pieno rispetto dei ruoli, per salvaguardare i livelli occupazionali e salariali. Su questo fronte, le OO.SS. hanno avanzato proposte, richiesto tavoli, sollecitato risposte e chiesto garanzie. Non accettiamo, quindi, che si racconti una realtà distorta o frutto di fantasia.
La situazione reale è la seguente:
– la società Trotta ha deciso di lasciare il servizio;
– l’azienda aggiudicataria del Lotto 2, Air Campania, non ha ancora sottoscritto il contratto con la Regione Campania, e ciò non avverrà in tempi brevi;
– il TPL cittadino, oltre ai servizi minimi messi a gara dalla Regione, necessita di un secondo affidamento per i servizi aggiuntivi finanziati dal Comune e non inseriti nella gara, per i quali è prevista un’estensione contrattuale con adesione postuma già comunicata ad ACAMIR in data 23/10/2025.
In questo quadro, l’unica soluzione percorribile è l’affidamento in via emergenziale ad Air Campania, così come già avvenuto in altre circostanze analoghe.
Per fare ulteriore chiarezza: durante la discussione in Regione Campania è emersa la necessità di costruire un percorso condiviso di riqualificazione del personale, in particolare per gli addetti oggi impiegati in mansioni che non trovano collocazione proficua nell’organizzazione di Air Campania.
È altrettanto necessario ricordare che non è responsabilità del sindacato se il servizio sosta è stato affidato tramite gara ad altra società senza alcuna clausola sociale. Chi aveva il compito di prevederla non lo ha fatto, e oggi ci troviamo a gestire le conseguenze di tali scelte.
Le critiche sono legittime, ma devono poggiare sui fatti, non su ricostruzioni infondate.
E i fatti sono che le OO.SS. hanno richiesto la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali con contratto a tempo indeterminato.
Comprendiamo la paura per il futuro e la frustrazione per l’incertezza che si sta vivendo, ma proprio per questo serve lucidità, non accuse indiscriminate.
Le OO.SS. continueranno a svolgere il proprio lavoro con serietà, determinazione e trasparenza, difendendo la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e pretendendo, allo stesso tempo, che venga garantita la continuità di un servizio pubblico essenziale per i cittadini beneventani”.




















