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Il Comune di Avellino si avvia ad uscire dal pre-dissesto finanziario, stando alle rassicurazioni più volte lanciate, bilanci alla mano,dal Commissario Straordinario Giuliana Perrotta.

Un passaggio atteso da anni, anche perchè, sempre come aveva detto il Commissario a poche settimane dal suo insediamento al Palazzo di città, la condizione finanziaria senza i giusti correttivi, poteva cadere nel baratro del dissesto definitivo. 

Eppure, al netto delle casse comunali “rimpinguate”, la realtà quotidiana racconta una storia più complessa.

Se da un lato i conti sembrano tornati sotto controllo, dall’altro i servizi essenziali continuano a mostrare criticità evidenti. Basta una pioggia più intensa, come quella degli ultimi giorni, per riportare a galla problemi mai davvero risolti: strade dissestate, buche che si riempiono d’acqua trasformandosi in vere e proprie insidie, marciapiedi impraticabili e spesso pericolosi per pedoni, anziani e persone con disabilità.

Il contrasto tra il risanamento finanziario e le condizioni materiali della città è evidente. I cittadini, infatti, faticano a percepire i benefici dell’uscita dal dissesto. La sensazione diffusa è che il miglioramento resti confinato nei bilanci, senza tradursi in interventi concreti sul territorio.

Il Commissario ha più volte sottolineato l’importanza del lavoro svolto per rimettere in ordine i conti, rivendicando risultati ottenuti in una fase complessa. Tuttavia, il passaggio successivo — quello più atteso — è ora la capacità di trasformare questa stabilità economica in servizi efficienti e manutenzione urbana costante.

Le strade rappresentano il simbolo più evidente di questa distanza tra teoria e pratica. Non si tratta solo di decoro urbano, ma di sicurezza. Automobilisti costretti a slalom continui, motociclisti esposti a rischi elevati, pedoni che devono fare i conti con percorsi accidentati: la quotidianità cittadina resta segnata da disagi che incidono sulla qualità della vita.

Anche i marciapiedi versano in condizioni analoghe. Nel centro città, così come in molti quartieri risultano sconnessi, invasi da erbacce o danneggiati, segno di una manutenzione insufficiente o discontinua. Un problema che si aggrava proprio in presenza di maltempo, quando l’acqua evidenzia e amplifica ogni criticità.