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Gita scolastica choc in Irpinia, dove durante una visita in una cioccolateria alcuni bambini avrebbero trovato vermi nei dolci distribuiti. La denuncia dei genitori, corredata da immagini, ha fatto scattare l’allarme sanitario. Il deputato Francesco Emilio Borrelli parla di episodio “gravissimo” e chiede controlli immediati. Le famiglie pretendono chiarezza su quanto accaduto e sulle condizioni igieniche della struttura.

Un episodio grave e inquietante quello segnalato da diversi genitori dopo una gita scolastica organizzata lo scorso 30 marzo 2026 presso una cioccolateria in provincia di Avellino Durante la visita, alcuni bambini delle scuole elementari avrebbero consumato prodotti a base di cioccolato distribuiti dalla struttura. Secondo le testimonianze raccolte, in più casi all’interno dei dolci sarebbero stati rinvenuti vermi o larve, come documentato dalle immagini fornite dalle famiglie.

 
Una situazione che ha generato forte allarme e indignazione tra i genitori, preoccupati per le condizioni igienico-sanitarie e per i possibili rischi per la salute dei minori coinvolti. «Siamo davanti a un fatto di estrema gravità» dichiara il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. «È inaccettabile, se sarà confermata la denuncia, che dei bambini, durante una gita scolastica, possano entrare in contatto con alimenti potenzialmente contaminati. Chiediamo controlli immediati da parte delle autorità sanitarie competenti per verificare le condizioni della struttura e accertare eventuali responsabilità».
 
«È necessario fare piena luce su quanto accaduto» prosegue Borrelli. «Bisogna capire se si tratta di un caso isolato o di una problematica più ampia legata alla conservazione e alla produzione degli alimenti. La sicurezza dei bambini deve essere una priorità assoluta». Il deputato ha annunciato che presenterà una segnalazione formale alle autorità competenti affinché vengano effettuate verifiche urgenti e adottati eventuali provvedimenti.
 
Intanto le famiglie chiedono chiarezza e garanzie, mentre cresce la preoccupazione per un episodio che, se confermato, rappresenterebbe un fatto di estrema gravità sotto il profilo sanitario e della tutela dei minori.