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Ancora un’inchiesta, ancora ombre pesanti sul rapporto tra politica e consenso in Campania. L’ennesimo caso di presunto voto di scambio riporta al centro del dibattito un sistema che, ciclicamente, riaffiora nelle cronache giudiziarie. Stavolta è Nola a finire sotto i riflettori, con un’indagine che punta i riflettori su presunte compravendite di voti e promesse mai mantenute, alimentando sfiducia e malcontento tra i cittadini.

Secondo quanto emerso, i Carabinieri e la Procura di Nola hanno notificato un decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di dieci indagati. Le accuse riguardano un presunto sistema di procacciamento di voti in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2022, che avrebbe previsto pagamenti in denaro sia per gli intermediari sia per gli stessi elettori.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di due cittadini e si è sviluppata anche grazie alle testimonianze di persone che avrebbero ricevuto compensi tra i 60 e i 150 euro in cambio della propria preferenza elettorale. Non solo soldi: ad alcuni sarebbero state prospettate anche agevolazioni future, come posti di lavoro o interventi per evitare sfratti, promesse che però – secondo gli inquirenti – non si sarebbero mai concretizzate. Proprio la mancata realizzazione di questi benefici avrebbe spinto diversi cittadini a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Nel dettaglio, gli investigatori ipotizzano che ai procacciatori di voti venissero riconosciuti fino a duemila euro per ogni cento elettori “reclutati”, con un ulteriore bonus di mille euro in caso di esito positivo delle consultazioni. Un sistema strutturato, dunque, che avrebbe trasformato il consenso elettorale in una vera e propria merce di scambio.

Il procedimento entrerà ora nella fase giudiziaria: l’udienza di comparizione predibattimentale è stata fissata per il 16 febbraio 2027 davanti al tribunale di Nola. Un passaggio che potrebbe chiarire responsabilità e contorni di una vicenda che, ancora una volta, riapre il tema della legalità e della trasparenza nel processo democratico.