È arrivato davanti le telecamere di Sky l’annuncio della riconferma sulla panchina di Antonio Floro Flores anche per il prossimo anno. A darlo è stato il presidente Vigorito cogliendo di sorpresa lo stesso tecnico della Strega, informato di quanto successo solo in sala stampa. Tra i due il rapporto è stato fin da subito schietto e sincero. Al diavolo cifre, contratti e bonus: per entrambi quello che conta è la fiducia ed il rapporto umano che si è cementato giorno dopo giorno. “Per me – ha detto Floro Flores – il presidente è stato come un genitore. Mi ha indicato la strada. Vederlo correre felice nel campo con l’immagine del fratello sulla maglia mi ha ripagato di ogni cosa. I soldi? Non contano. Per me non esiste solo il lato economico, la stima e l’affetto del presidente va oltre qualsiasi cosa”.
Per Floro Flores parlano i fatti. Nonostante un cammino da urlo che ha permesso alla Strega di riprendersi la B con tre turni di anticipo, l’ex tecnico della Primavera è andato avanti per la sua strada senza mai farsi condizionare dal mancato rinnovo di contratto che, di fatto, è arrivato solo ieri dopo le parole di Vigorito. “Mi ero dato 5-6 anni – ha aggiunto Floro Flores – per capire se fare l’allenatore era il mio futuro. Se fossi rimasto ancora in altre categorie forse avrei deciso di fare altro. Certi treni passano una sola volta nella vita. Quando mi ha chiamato il presidente per chiedermi se volevo allenare il Benevento ho avuto una sana paura come ce l’ho adesso per l’anno prossimo. Ma vivo per questo sport. Il calcio è in continua evoluzione. Serve aggiornarsi continuamente. Sono ambizioso e studierò tanto”.




















