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Riparte da una sede, da un gruppo e da un messaggio chiaro la nuova sfida politica di Laura Nargi. In occasione dell’inaugurazione della sede dell’associazione Siamo Avellino, l’ex sindaca ha ufficializzato la sua candidatura, dopo la sfiducia che ne ha interrotto l’esperienza amministrativa maturata a poco più di un anno dall’elezione per mano dell’ex alleato Gianluca Festa. 

Al suo fianco oltre ai sostenitori dell’ultima esperienza politica, dal suo vice sindaco Alberto Bilotta al capogruppo in Consiglio e Presidente di “Siamo Avellino”, Luigi Mattiello, anche il consigliere regionale  Livio Petitto e il Segretario provinciale di Forza Italia Angelo D’Agostino, che con i consiglieri comunali di riferimento hanno provato a salvare Nargi dalla sfiducia,

Ad ogni modo gli azzurri garantiranno il proprio sostegno senza simbolo, aderendo a un’iniziativa civica che punta a coinvolgere più anime e sensibilità. Quattro le liste in campo, con un cantiere politico ancora aperto.

Si riparte da dove abbiamo lasciato: una città senza guida”, ha dichiarato una emozionata ma deterimanta Nargi, rivendicando il lavoro svolto e il sostegno ricevuto da quella parte di cittadinanza che aveva provato a evitare il commissariamento. “Ripartiamo da chi ci ha dato fiducia e voleva continuare a far crescere Avellino”.

Il cuore della proposta è racchiuso in un cambio di metodo, sintetizzato nello slogan “Avellino in Comune”: un modello partecipativo che, nelle intenzioni, rompe con le dinamiche del passato. “Vogliamo rimettere al centro la qualità della vita delle persone e ridare davvero la parola ai cittadini”, ha spiegato, parlando di un percorso costruito attraverso incontri, tavoli e confronto diretto con il territorio.

Non manca il riferimento, implicito ma netto, alla distanza politica con l’ex sindaco Festa ma anche con il campo largo. “Siamo contrapposti da sempre nel metodo”, ha affermato, riconoscendo i risultati raggiunti negli anni precedenti ma criticando una gestione del potere “nelle mani di pochi o di uno solo”. Da qui la proposta di un modello amministrativo più aperto e condiviso.

Sul programma, nessuna anticipazione dettagliata: sarà presentato nelle prossime settimane, ma – assicura Nargi – nascerà dalle istanze raccolte “da centinaia di cittadini” e resterà “aperto e in aggiornamento continuo”.

Più degli avversari politici, però, a preoccupare l’ex sindaca è il clima generale. “Temo la delusione dei cittadini, che non credono più nella politica”, ha detto, denunciando una classe dirigente concentrata “sui nomi e non sui problemi della città”.

Intanto, la macchina organizzativa prende forma. Due le liste direttamente riconducibili a Nargi – Scegli Avellino e Siamo Avellino – affiancate da quelle legate a D’Agostino e Petitto. In lavorazione una quinta lista, a conferma della volontà di ampliare il perimetro del progetto civico.

La partita per Palazzo di Città, ad Avellino, entra così nel vivo. E si annuncia come un confronto che andrà oltre le alleanze tradizionali, giocandosi soprattutto sul terreno dei modelli di governo e del rapporto con la città.