Tempo di lettura: 2 minuti

Non le manda a dire l’assessore alla Cultura  e agli Eventi del Comune di Avellino, Luca Cipriano, che interviene con decisione per respingere al mittente le recenti polemiche sollevate dagli ex primi cittadini e consiglieri di opposizione Laura Nargi e Gianluca Festa circa la gestione e l’organizzazione del cartellone del Ferragosto avellinese.

Nel replicare alle accuse arrivate dai banchi della minoranza s sulla qualità della rassegna estiva, Cipriano ha rivendicato con forza la mole del lavoro svolto dalla macchina amministrativa in tempi estremamente ristretti, marcando una netta distanza dal passato e portando la discussione sul piano del confronto numerico e contabile: «Devo ricordare alla consigliera Nargi che noi abbiamo organizzato 90 eventi in pochissimo tempo, mentre lei uno solo», ha replicato l’assessore. «Se vogliamo abbassare la discussione a questo livello, mi viene da dire che la battiamo 90 a 1».

Oltre al fattore quantitativo e alla rapidità di esecuzione, il fulcro della replica dell’assessore ha riguardato il capitolo delle risorse finanziarie. Cipriano ha voluto sottolineare il rigore seguito dall’attuale amministrazione nel bilanciare l’offerta d’intrattenimento cittadina con la sostenibilità delle casse comunali, lanciando un’aperta stoccata alla precedente gestione amministrativa: «Abbiamo speso meno della metà di quanto spendevano Nargi e Festa, sperperando, a mio avviso, denaro pubblico. Il nostro è un Ferragosto dai costi contenuti, compatibili con la tenuta finanziaria dell’ente».

Quindi la chiusura sarcastica: «Gli avellinesi sanno giudicare. E hanno già giudicato, bocciando sia Nargi sia Festa».