Il Comitato per la salvezza della Dogana, che da diciassette anni si batte per il recupero del monumento, ha inviato una diffida formale alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, chiedendo conto delle procedure seguite dal Comune per la manifestazione “I Mercoledì al Centro Storico”. La rassegna, partita il 22 luglio e in programma fino a fine agosto, coinvolge direttamente la Dogana e gli spazi circostanti nelle iniziative di festa. Al centro della protesta ci sono le condizioni in cui il monumento è stato trovato la mattina del 23 e del 30 luglio, all’indomani dei primi due appuntamenti già svolti.
Nella pec del 30 luglio, protocollata anche al Comune, il portavoce Franco Festa chiede se l’amministrazione abbia trasmesso in via preventiva la richiesta di autorizzazione prevista dal Codice dei beni culturali. Il riferimento è agli articoli 21 e 28 del D.Lgs. 42/2004, che impongono il via libera della Soprintendenza per qualsiasi uso temporaneo o intervento su beni tutelati. Festa domanda inoltre se nella documentazione fosse incluso, oltre alla relazione tecnico-artistica, il Piano di Tutela Integrato, con prescrizioni su delimitazioni, transennamenti e barriere per evitare il contatto diretto del pubblico con la struttura.
La risposta della Soprintendenza è arrivata il giorno successivo, il 31 luglio. Nella nota firmata dall’architetto Annarita Graziato e dalla soprintendente Anna Onesti si legge che, dopo una ricognizione degli atti d’ufficio, “non risulta acquisita al protocollo di questa Soprintendenza alcuna documentazione trasmessa dall’Amministrazione comunale concernente le manifestazioni in questione”. L’ente ha quindi chiesto al Comune ogni chiarimento utile e la trasmissione della documentazione amministrativa e progettuale relativa all’iniziativa.
Il Comune ha risposto oggi, 3 agosto. Nella nota firmata dal responsabile unico del procedimento Michelangelo Sullo e dal dirigente dei Lavori pubblici Luigi Angelo Maria Cicalese, l’amministrazione comunica che con un atto del 27 luglio, a firma dell’ingegner Fiorenzo De Cicco, erano già stati predisposti il piano di organizzazione logistica e di sicurezza, il piano di gestione dell’evento e il piano sanitario. Le osservazioni del Comitato sono state comunque girate al Settore Patrimonio, al Settore Politiche Europee, Cultura, Turismo e Gestione del Patrimonio e al Comando di Polizia Municipale per le verifiche di competenza.



















