Momenti di alta tensione nel quartiere Arenella, a Napoli, dove una rapina in banca ha tenuto con il fiato sospeso residenti e forze dell’ordine per diverse ore. L’assalto è scattato nella filiale del Credit Agricole, presa di mira da un gruppo di malviventi che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe agito con un piano ben organizzato.
Durante il colpo, all’interno dell’istituto si trovavano circa 25 persone, tra dipendenti e clienti, rimaste bloccate nella banca mentre la situazione veniva gestita dall’esterno. L’area è stata immediatamente circondata da carabinieri e polizia, con l’intervento anche dei reparti speciali pronti a entrare in azione.
Con il passare delle ore, gli ostaggi sono stati liberati uno dopo l’altro, fino a quando è stato dato il via libera all’irruzione dei GIS, i Gruppi di Intervento Speciale. Ma è proprio in quel momento che è emerso il colpo di scena: all’interno della banca non c’era più nessuno.
I rapinatori erano già riusciti a fuggire, dileguandosi attraverso un buco praticato nel pavimento. Un dettaglio che lascia pensare a un piano studiato nei minimi particolari, con un possibile collegamento a cunicoli sotterranei o a strutture già predisposte per la fuga.
All’arrivo delle forze speciali, quindi, restavano solo i segni del passaggio della banda, mentre la caccia all’uomo è scattata immediatamente in tutta la zona. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto, individuare il percorso utilizzato per la fuga e risalire all’identità dei responsabili.
Una rapina che, per modalità e organizzazione, riporta alla memoria i colpi più complessi e pianificati della criminalità.




















