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C’è entusiasmo, ma anche grande consapevolezza nelle parole di Dimitrios Sounas alla vigilia della sfida contro il Bari. Un match che vale molto più dei tre punti per l’Avellino: salvezza matematica, ambizioni playoff e una rivalità storica che accende ulteriormente l’attesa. La giornata ha avuto anche un significato speciale grazie all’inaugurazione a Mirabella Eclano in occasione dell’inaugurazione del Club U.S. Avellino 1912 Mirabella “Comm. A. Iapicca”, intitolato al Commendatore Arcangelo Iapicca, il presidente della promozione dei lupi in serie A. Qui squadra, società e tifosi si sono ritrovati in un clima di grande partecipazione. Un momento sentito, che ha dato ulteriore carica al gruppo biancoverde. “Sentire l’affetto della gente è un grande piacere. Vedere tutta questa partecipazione ci dà ancora più motivazione –  ha dichiarato Sounas – Speriamo di regalare un’altra gioia venerdì sera”.

Il centrocampista biancoverde non si nasconde: la vittoria contro il Mantova ha dato respiro alla classifica, ma il lavoro non è finito. “Qualcosina matematicamente manca ancora. Siamo ambiziosi, ma dobbiamo affrontare questo momento con grande umiltà“. Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo dello spogliatoio: equilibrio tra voglia di sognare e necessità di restare concentrati. Perché il Bari, nonostante le difficoltà, resta un avversario temibile: “Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutarli. Hanno giocatori importanti per la categoria. Serviranno massima concentrazione e impegno”. Sounas sottolinea anche il senso di responsabilità verso una piazza che continua a dimostrare attaccamento: “Giocare per Avellino è qualcosa di importante. Vedere la nostra gente sorridere è ciò che conta davvero. Dobbiamo dare tutto per questa città”.

I discorsi sui playoff sono inevitabili, ma il greco invita a non guardare troppo avanti:“Prima dobbiamo affrontare queste tre partite. Ci diranno di che pasta siamo fatti. Poi, se arriveranno i playoff, sarà qualcosa di grande per tutti”. Anche le possibili sfide future – come un incrocio con il Catanzaro, sua ex squadra – restano sullo sfondo: “Pensiamo al Bari. Vincere ci permetterebbe di avvicinarci alla zona playoff, ma non dipende solo da noi”.