Poche parole in sala stampa prima di salire sul pullman per la festa tra le strade di Benevento per Floro Flores. La gara, come era normale che sia, aveva poco in palio ma ne è venuto fuori un match piacevole con una cornice da urlo di tifosi sugli spalti. Queste le dichiarazioni del tecnico dei giallorossi.
SENSAZIONI – “Mi sono emozionato, era un mio sogno vedere lo stadio così. Si vive per questi momenti. Ci sono anche annate difficili, ma quando ci sono stagioni così si devono godere fino in fondo. La città lo meritava. La gara? Sembrava forse un po’ la partita del giovedì. Ma era un momento di festa. Ho solo detto ai ragazzi cerchiamo di finire in bellezza. Sono contento che ci siamo divertiti”.
DOPPIA CIFRA – “5 attaccanti in doppia cifra. Il gol di Mignani? Lì ci vuole istinto. È una dote. Lui sente dove sta la porta. Ormai i complimenti sono finiti. Guglielmo è una certezza. Sono contento per tutti. È stata una sana competizione. Non ci sono mai stati momenti difficili tra di loro. Posso solo ringraziarli. Mi hanno fatto sentire uno di loro”.
FESTA – “Sono curioso di salire su quel pullman per festeggiare. È una esperienza nuova per me. Una dedica? Al presidente perché mi ha sopportato e supportato. È stato come un padre. Mi ha fatto capire cosa vuol dire il calcio. Questa promozione è del presidente che ha sofferto tanto lo scorso anno”.
GIOVANI – “Esposito? Se vuole rimanere qui è casa sua. Alla sua età uno vuole giocare ed ha tutte le carte in regola. Io non prometto niente a nessuno. Già domenica scorsa mi ha dato tante certezze. Così come Donatiello che è apparso come un veterano. Il settore giovanile ha fatto un lavoro straordinario”.




















