“Ancora una giovane vita spezzata sul lavoro nella nostra regione, avvenuta proprio nella giornata mondiale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e mentre il Governo annunciava con toni trionfalistici l’ennesimo decreto Primo Maggio senza il confronto con le organizzazioni sindacali. Un’occasione persa, ancora una volta, per affrontare davvero i nodi legati al tema del lavoro, alla sicurezza, alla prevenzione e ai controlli. In questo decreto non c’è nulla di tutto ciò”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commenta l’incidente mortale avvenuto ieri pomeriggio in un impianto industriale per il trattamento dei rifiuti ad Acerra, in cui ha perso la vita un operaio di 37 anni.
“Per Meloni – attacca Ricci – il problema del lavoro si affronta dando soldi solo alle imprese mentre lavoratrici e lavoratori perdono potere d’acquisto e vengono schiacciati da una pressione fiscale, tra le più alte degli ultimi anni. Non interviene con misure urgenti ed eccezionali per normare la catena degli appalti e dei subappalti, dove è più alto il rischio di lavorare in condizioni che mettono a rischio la vita delle persone. La buona notizia è che ieri sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le due proposte di legge di iniziativa popolare, proposte dalla Cgil, su sanità ed appalti”. “Nei prossimi giorni – conclude il segretario – partiremo con la raccolta firme che sarà accompagnata da una campagna di comunicazione ed informazione”.
“Per Meloni – attacca Ricci – il problema del lavoro si affronta dando soldi solo alle imprese mentre lavoratrici e lavoratori perdono potere d’acquisto e vengono schiacciati da una pressione fiscale, tra le più alte degli ultimi anni. Non interviene con misure urgenti ed eccezionali per normare la catena degli appalti e dei subappalti, dove è più alto il rischio di lavorare in condizioni che mettono a rischio la vita delle persone. La buona notizia è che ieri sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le due proposte di legge di iniziativa popolare, proposte dalla Cgil, su sanità ed appalti”. “Nei prossimi giorni – conclude il segretario – partiremo con la raccolta firme che sarà accompagnata da una campagna di comunicazione ed informazione”.
“La morte di Pasquale Perna, 37 anni, avvenuta ieri ad Acerra in un impianto di trattamento dei rifiuti, rappresenta un ennesimo dramma inaccettabile sui luoghi di lavoro. Non possiamo più limitarci a commentare con sdegno queste stragi come se fossero fatalità: bisogna iniziare ad affrontare il tema della sicurezza del lavoro come una vera e propria emergenza nazionale”. Così il deputato e segretario del Pd Campania Piero De Luca.
“Quanto accaduto conferma purtroppo che si deve fare molto di più. Il Governo sta sottovalutando l’emergenza in atto, perché le misure adottate finora non sono assolutamente sufficienti. Servono più controlli, più formazione e più fondi per investimenti strutturali in prevenzione, perché la sicurezza non può essere considerata un costo da comprimere. Non servono annunci, ma scelte chiare e immediate: ogni ritardo si traduce in vite spezzate. Garantire condizioni di lavoro sicure è una priorità assoluta e un dovere morale della politica e delle istituzioni. Come Pd Campania esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima”, conclude.
“Quanto accaduto conferma purtroppo che si deve fare molto di più. Il Governo sta sottovalutando l’emergenza in atto, perché le misure adottate finora non sono assolutamente sufficienti. Servono più controlli, più formazione e più fondi per investimenti strutturali in prevenzione, perché la sicurezza non può essere considerata un costo da comprimere. Non servono annunci, ma scelte chiare e immediate: ogni ritardo si traduce in vite spezzate. Garantire condizioni di lavoro sicure è una priorità assoluta e un dovere morale della politica e delle istituzioni. Come Pd Campania esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima”, conclude.




















