A due mesi dai roghi che hanno interessato l’area naturalistica, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, in un tour istituzionale in Campania, ha deciso di visitare Longola a Poggiomarino, per passeggiare tra quel che resta della storia pre-pompeiana.
Ad accompagnarlo il Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che di Longola ha seguito la nascita, la bonifica e poi anche la gestione negli anni successivi. Insieme hanno effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dai due incendi di giugno, dove sono ancora evidenti i danni alla vegetazione e alle passerelle di accesso al sito.
“Longola è una ferita aperta ma anche una grande opportunità di rinascita” ha dichiarato Giuli, mentre ammirava la nascita dei pomodorini nonostante fosse tutto bruciato. “Grazie ai fondi del Governo potremo avviare subito gli interventi di ripristino e mettere in sicurezza l’intera area. Non possiamo permettere che la storia venga cancellata dal fuoco”.
Tra gli interventi previsti c’è anche la ricostruzione. Saranno infatti riprodotte fedelmente le abitazioni preistoriche emerse dagli scavi, per restituire ai visitatori la dimensione originaria dell’insediamento e valorizzare il percorso museale all’aperto.
Ci sarà modo di avviare pulizia straordinaria, ripristino dei percorsi e installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza e avvistamento.
A fine visita la Commissaria prefettizia Gabriella D’Orso ha espresso soddisfazione: “Siamo grati al Ministro Giuli per essere venuto qui in un momento così delicato. Ci ha dato assicurazioni importanti e tornerà a Longola in occasione dell’avvio dei nuovi Scavi”.
Giuli, ora diretto a Paestum, ha salutato Poggiomarino ricordando che Longola merita di tornare a splendere: “È la memoria della Campania prima di Pompei e va tutelata ogni giorno”.



















