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Dopo la manifestazione di ieri pomeriggio, una volta chiusi nuovamente i cancelli e lasciati la flora che è sopravvissuta agli incendi e gli animali e i volatili che abitano il parco, dopo aver contato le associazioni di destra e di sinistra che hanno risposto all’appello di Terramare, chi andrà a Longola? Dopo aver ascoltato la vicinanza dello Stato, chi racconterà più di Longola?

Le reazioni del giorno dopo sono tante, disparate come le idee politiche, diverse a seconda del proprio concetto di appartenenza. Ma ci sono, ed è importante. Da Terramare arrivano ringraziamenti, e soddisfazione.

Restano impresse nella mente dei Poggiomarinesi le parole del direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel , che ha rilanciato l’impegno delle istituzioni culturali. Il direttore ha sempre amato Longola e ha assicurato che l’ attuale Ministero della Cultura sta investendo molto. E proprio mentre mostrava ai curiosi alcuni reperti trovati durante gli scavi all’inizio del nuovo millennio, assegnava a quegli oggetti storici un valere inestimabile da tutelare.

Tra le associazioni presenti anche Legambiente Poggiomarino con i referenti regionali che hanno rilasciato dichiarazioni di ampio respiro sul Parco. “La partecipazione di ieri alla manifestazione racconta la volontà della comunità di stringersi intorno al parco di Longola. Come Legambiente chiediamo alle istituzioni di passare al più presto dalle parole ai fatti, avviando un piano concreto di tutela e valorizzazione dell’area affinché non sia mai più bersaglio di atti criminali. Ci preme sottolineare l’aspetto ‘naturalistico’ del parco, ricordando che gli incendi non hanno distrutto solo le strutture presenti nel sito ma hanno compromesso il delicato equilibrio degli ecosistemi presenti: un serbatoio di biodiversità difficilmente replicabile in altre zone. Questa manifestazione perciò è un punto di partenza, non di arrivo. Noi, attraverso le attività didattiche svolte con i tantissimi studenti che abbiamo accolto al parco, siamo già in cammino da un pezzo”.

Futuro e speranza. Ma anche analisi politiche e sociali.

Tra le altre voci, fanno riflettere le dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio comunale durante l’amministrazione scorsa, Francesco Parisi: “Una cosa è certa, da sempre: il cuore pulsante di Longola sono state le associazioni che, negli anni, si sono alternate con passione e impegno. Io porto nel cuore ViviLongola perché l’ho vissuta in prima persona e ho condiviso la gioia di ogni evento organizzato. Ma sarebbe ingiusto non riconoscere che anche le altre associazioni hanno dato un contributo importante. Questo è un dato di fatto.
Ogni amministrazione, quando è chiamata a governare, cerca di dare il massimo secondo la propria visione e le proprie idee per valorizzare il sito. Io ho creduto profondamente nel lavoro svolto con l’amministrazione Falanga e, da parte in causa, ritengo che sia stato fatto un ottimo lavoro.
Oggi, però, è arrivato il momento di superare le appartenenze. È il momento di mettere insieme idee anche diverse, trasformandole in una visione comune che abbia un solo obiettivo: fare di Longola il centro della nostra programmazione territoriale, al di sopra di ogni divisione politica.
I 3 milioni di euro stanziati dal Governo Meloni, anche grazie all’impegno degli amici di Fratelli d’Italia di Poggiomarino, rappresentano un’opportunità straordinaria per la rinascita del sito. Sta a noi fare in modo che quelle risorse vengano utilizzate nel migliore dei modi.
Come ha ricordato anche l’onorevole Annarita Patriarca, i risultati migliori si ottengono solo attraverso una sinergia concreta, attiva e partecipata con le associazioni del territorio, che in tutti questi anni hanno garantito la vitalità e la sopravvivenza di Longola.
Un ringraziamento va infine ai commissari per aver organizzato un evento all’insegna della trasversalità e dell’inclusione. In un momento in cui qualcuno ha cercato di accentuare divisioni e spirito di rivalsa, è stato dato un segnale diverso: quello dell’unità e della maturità”.