Tempo di lettura: 3 minuti

Al stadio “Carlo Castellani Computer Gross Arena” va in scena una partita che pesa come un bivio: da una parte l’Avellino lanciato verso un clamoroso aggancio playoff, dall’altra un Empoli chiamato a difendere la categoria in un finale di stagione complicatissimo. Due obiettivi opposti, una tensione altissima e novanta minuti che possono cambiare tutto.

I biancoverdi arrivano all’appuntamento con fiducia e identità ritrovata. Il lavoro di Davide Ballardini ha dato equilibrio e concretezza a una squadra che oggi sa soffrire e colpire nei momenti giusti. L’unica vera novità riguarda la porta: l’assenza di Iannarilli, fermato dall’influenza, spalanca le porte a Daffara. Per il resto, confermato l’assetto visto contro il Bari, con una difesa compatta composta da Cancellotti, Enrici, Izzo e Fontanarosa e un centrocampo ormai rodato con Palmiero in cabina di regia affiancato da Sounas e Besaggio.

Sulla trequarti, Palumbo resta il fulcro creativo, l’uomo incaricato di accendere la luce e mettere in moto l’attacco. In avanti, invece, si rinnova il dubbio: Russo è intoccabile per intensità e rendimento, mentre al suo fianco si giocano una maglia Biasci e Patierno. Il primo sembra avere qualcosa in più, spinto anche dal desiderio di tornare protagonista proprio in una gara dal sapore speciale.

Situazione ben diversa in casa Empoli. I toscani vivono un momento delicatissimo, con una classifica che li vede in piena zona playout e un rendimento che preoccupa: una sola vittoria nelle ultime diciassette uscite. Nemmeno l’arrivo di Fabio Caserta è riuscito finora a invertire davvero la rotta, anche se qualche segnale di reazione si è intravisto.

Dal punto di vista tattico, possibile ritorno alla linea difensiva a quattro, con Fulignati tra i pali e la coppia GuarinoLovato al centro. Magnino resta un punto fermo in mezzo, mentre davanti Shpendi dovrebbe guidare l’attacco in un reparto condizionato da assenze e condizioni fisiche non ottimali.

In uno stadio pronto a spingere i padroni di casa ma colorato anche da una massiccia presenza biancoverde, la partita si giocherà sui dettagli. Per l’Avellino è l’occasione per completare una rincorsa incredibile. Per l’Empoli, invece, è una delle ultime chiamate per evitare il baratro.

Le probabili formazioni di Empoli-Avellino (fischio d’inizio ore 15):

Empoli (4-3-3): Fulignati; Curto, Guarino, Lovaro, Moruzzi; Magnino, Degli Innocenti, Yepes; Shpendi, Popov, Elia. A disp.: Persian, Romagnoli, Obaretin, Candela, Indragoli, Ilie, Ghion, Ceesay, Haas, Saporiti, Fila, Nasti, Bianchi. All.: Caserta.

Avellino (4-3-1-2): Daffara; Cancellotti, Enrici, Izzo, Fontanarosa; Sounas, Palmiero, Besaggio; Palumbo, Russo, Biasci. A disp.: Pane, Sassi, Missori, Armellino, Le Borgne, Kumi, D’Andrea, Sgarbi, Tutino, Pandolfi, Patierno, Favilli. All.: Ballardini.

Arbitro: Federico La Penna (Sez. Roma 1). Assistenti: Alessandro Barone (Sez. Roma 1) e Mauro Luciani (Sez. Milano). Quarto ufficiale: Davide Di Marco (Sez. Ciampino). VAR: Marco Piccinini (Sez. Forlì). AVAR: Simone Sozza (Sez. Seregno).