La coltivazione del castagno in Campania è a rischio a causa della diffusione del Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu), un insetto galligeno originario della Cina che sta causando danni ingenti alle coltivazioni. La Coldiretti Campania lancia l’allarme e chiede alla Regione di intervenire con urgenza istituendo un tavolo tecnico permanente.
La presenza del parassita, praticamente in tutte le province della Campania, costituisce un segnale inequivocabile di un peggioramento del quadro fitosanitario che, se non affrontato con urgenza, rischia di compromettere irrimediabilmente la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future. “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da tutte le province.
Per questo la Coldiretti Avellino ha organizzato un incontro per venerdì. Faremo i”l punto della situazione in collaborazione con il distretto della Castagna di Montella Igp, che in passato ha lottato duramente contro questo parassita” spiega la presidente di Coldiretti Avellino Veronica Barbati.
“L’espansione della presenza del parassita costituisce un segnale inequivocabile di un peggioramento del quadro fitosanitario che, se non affrontato con urgenza, rischia di compromettere irrimediabilmente la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future” conclude Veronica Barbati.
La coltivazione del castagno è un patrimonio culturale e naturalistico insostituibile per la Campania e i coltivatori non devono essere lasciati soli. “La Regione Campania dovrà predisporre misure di sostegno economico a favore dei castanicoltori colpiti. È dovere proteggere questo settore e garantire la sua sopravvivenza per le generazioni future” concludono i presidenti provinciali della Coldiretti.




















