Allarme sicurezza in alcune scuole comunali di Soccavo e Pianura. Una richiesta urgente di intervento al Comune di Napoli è partita dalla Municipalità 9, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per il rinnovo dei Certificati di Prevenzione Incendi (Cpi). La delibera consiliare del 14 aprile, passata all’unanimità, approva integralmente l’istanza formulata l’11 marzo dalla Commissione municipale Bilancio. Siccome in un mese non aveva “ricevuto riscontro” la prima “richiesta formale di fondi aggiuntivi”, la Municipalità ha dovuto riprovarci con una delibera. L’atto, peraltro, è stato dichiarato “urgente e prioritario, al fine di scongiurare interruzioni di pubblico servizio e rischi per l’incolumità dei cittadini”. Anche sul piano potenzialmente penale, la Municipalità sta dunque delineando il perimetro della vicenda. Ma rilancia pure la denuncia di pericoli nelle scuole. Quali? “Negli ultimi mesi – spiega la nota della presidente della Commissione Bilancio, Giovanna Lo Giudice – abbiamo ricevuto una serie di note tecniche che descrivono una situazione estremamente critica nelle nostre scuole. Parliamo di infiltrazioni, spazi interdetti, impianti elettrici obsoleti, bagni inutilizzabili, palestre chiuse e, soprattutto, Certificati di Prevenzione Incendi in scadenza, con il rischio concreto di dover chiudere interi plessi”. Non si parla di questioni astratte o insidie generiche. La nota sottolinea infatti un dato: “Le scadenze dei Certificati di Prevenzione Incendi e le condizioni strutturali dei plessi comportano rischi immediati per la sicurezza e possibili chiusure”. E per essere più chiari, “non si tratta di valutazioni politiche”, ma sono “gli uffici tecnici, con atti protocollati, a certificare la gravità della situazione”.
Da quanto emerge in una nota allegata alla delibera, sarebbero “sprovviste totalmente di” Cpi le seguenti scuole: a Soccavo la Marotta (i plessi di via Livio Andronico e via Adriano), il 33° circolo didattico plesso Verdolino (via delle Bucoliche); a Pianura la Russolillo (il plesso di via Napoli) e il 32° circolo Palasciano (i plessi di via Campanile e via Napoli). Inoltre, la certificazione antincendio “scadrà nel breve futuro” alla Risorgimento di via Canonico Scherillo, altra scuola di Soccavo. Il problema, come sempre, ruota attorno alle risorse disponibili. Quelle assegnate alla Municipalità 9 per il 2026 ammontano a 335.000 euro. “Risultano del tutto insufficienti a coprire interventi stimati per diversi milioni di euro” afferma la delibera consiliare. Il consiglio municipale ricorda come sia “necessario garantire con assoluta priorità la sicurezza degli alunni, del personale scolastico e la continuità dell’attività didattica”. La delibera chiede perciò l’assegnazione urgente di fondi aggiuntivi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole nella Municipalità 9. Ma non solo: anche l’attivazione immediata di un Piano Straordinario per l’Edilizia Scolastica, con priorità per Cpi e interventi di messa in sicurezza; la convocazione urgente di un tavolo tecnico-politico con gli Assessorati competenti.
“Al momento non abbiamo avuto riscontro dall’amministrazione centrale, non sappiamo se sia in corso una programmazione” dichiara in data odierna il presidente della Municipalità, Andrea Saggiomo. La situazione però resta molto seria. Con i fondi a disposizione, non si potrebbe nemmeno “mettere in sicurezza un singolo plesso” spiega Lo Giudice. Per questo la Commissione Bilancio ha lanciato il primo Sos al Comune. “Lo abbiamo fatto – dice la presidente di commissione – perché non possiamo accettare che i nostri bambini studino in edifici che non garantiscono piena sicurezza. Non possiamo accettare che le famiglie vivano nell’incertezza, temendo che una scuola possa chiudere da un giorno all’altro. Non possiamo accettare che la Municipalità IX venga lasciata sola davanti a problemi che richiedono risorse e interventi immediati”. Un gesto doveroso “per i bambini, per le famiglie, per gli insegnanti e per tutto il personale che ogni giorno tiene in piedi la scuola nonostante tutto” precisa Lo Giudice. Anche “perché la sicurezza non è un optional, è un diritto” aggiunge la consigliera.




















