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Il Tribunale Federale Nazionale ha notificato il deferimento alla Juve Stabia, attualmente in piena corsa playoff in Serie B. Al centro della vicenda alcune violazioni di natura amministrativa, tra cui il mancato versamento delle ritenute IRPEF. Una situazione che, almeno nell’immediato, non dovrebbe avere ripercussioni sulla stagione in corso, ma che potrebbe pesare sul futuro del club. Le prime conseguenze, infatti, si profilano per il campionato 2026/27, con una possibile penalizzazione di almeno due punti.

Parallelamente, resta aperto il fronte giudiziario. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine sulla cessione della società da Solmate all’imprenditore Francesco Agnello per la cifra simbolica di un euro. Un’operazione che ha sollevato più di un interrogativo. A rendere il quadro ancora più delicato è la presenza di due amministratori giudiziari, nominati dopo gli accertamenti della Direzione Investigativa Antimafia sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nella gestione del club. Una fase complessa, in cui il campo e le aule di giustizia si intrecciano in modo sempre più stretto.

IL COMUNICATO.  Il procuratore federale, a seguito di segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare le società Juve Stabia (Serie B), Triestina (Girone A di Serie C), Ternana (Girone B di Serie C), Crotone, Trapani e Siracusa (Girone C di Serie C), nonché i rispettivi legali rappresentanti, per una serie di violazioni di natura amministrativa. Nel dettaglio di seguito tutti i deferiti. La società Juve Stabia è stata deferita per non aver provveduto, entro il termine del 16.4.2026, al versamento delle ritenute IRPEF relative agli emolumenti e agli incentivi all’esodo dovuti ai tesserati con riferimento alle mensilità di gennaio e febbraio 2026.