È in libreria e negli store online ‘Tiri a porta’ del giornalista Flaviano De Luca, per le edizioni Intra Moenia, sottotitolo ‘Racconti di un calcio napoletano che non c’è più’, un viaggio che, “in occasione dei 100 anni della società sportiva Calcio Napoli festeggiati con lo scudetto in petto, ripercorre stagioni e personaggi amati, da Canè a Juliano, fino alla colonia argentina di Pesaola e Sivori, santificata dalle meraviglie di Maradona”, si legge nella nota stampa.
In tempi di calcio globalizzato il libro “regala sedici racconti con un’attenzione particolare agli anni ’60, alla squadra che vinse la prima Coppa Italia. Storie di football d’altri tempi pensate per omaggiare gli aficionados napoletani, coi loro rituali: la schedina, la radiocronaca, gli indumenti portafortuna, il giornale sportivo, le figurine, il biliardino.
E naturalmente l’appuntamento irrinunciabile, la partita, col vociare collettivo, lo stare in piedi per due ore e l’inebriarsi di quel mare verde d’erba in cui tuffare lo sguardo ogni domenica”.
Il volume, corredato di oltre 60 fotografie, si avvale della presentazione del musicista Enzo Avitabile. “Dappertutto – spiega l’autore – scorre un briciolo di nostalgia per un’epoca più romantica e sensata, quella del Napoli di Altafini e Sivori. L’epoca del gioco in strada o in cortile con le lunghe sfide da ragazzini, tra la serie di rigori e i palleggi interminabili. Dove si cominciava al campetto vicino casa facendo due tiri a porta e si finiva al calar delle tenebre, con dribbling prolungati, bolidi troppo alti e portieri parecchio bassi, correndo dietro a un Supersantos finito fuori”.
Nella sezione Pantheon napoletano ci sono le statistiche di presenze, marcatori, acquisti, spettatori, abbonamenti, le cavalcate dei quattro scudetti e i ritratti di alcune stelle recenti come Mertens, Lavezzi, Osimhen e Koulibaly.
In tempi di calcio globalizzato il libro “regala sedici racconti con un’attenzione particolare agli anni ’60, alla squadra che vinse la prima Coppa Italia. Storie di football d’altri tempi pensate per omaggiare gli aficionados napoletani, coi loro rituali: la schedina, la radiocronaca, gli indumenti portafortuna, il giornale sportivo, le figurine, il biliardino.
E naturalmente l’appuntamento irrinunciabile, la partita, col vociare collettivo, lo stare in piedi per due ore e l’inebriarsi di quel mare verde d’erba in cui tuffare lo sguardo ogni domenica”.
Il volume, corredato di oltre 60 fotografie, si avvale della presentazione del musicista Enzo Avitabile. “Dappertutto – spiega l’autore – scorre un briciolo di nostalgia per un’epoca più romantica e sensata, quella del Napoli di Altafini e Sivori. L’epoca del gioco in strada o in cortile con le lunghe sfide da ragazzini, tra la serie di rigori e i palleggi interminabili. Dove si cominciava al campetto vicino casa facendo due tiri a porta e si finiva al calar delle tenebre, con dribbling prolungati, bolidi troppo alti e portieri parecchio bassi, correndo dietro a un Supersantos finito fuori”.
Nella sezione Pantheon napoletano ci sono le statistiche di presenze, marcatori, acquisti, spettatori, abbonamenti, le cavalcate dei quattro scudetti e i ritratti di alcune stelle recenti come Mertens, Lavezzi, Osimhen e Koulibaly.




















