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Il presidente di EAV, Umberto De Gregorio, in occasione del convegno ‘Officine delle aree interne’, in corso al Teatro De La Salle, ha fatto il punto sullo stato dei lavori della linea ferroviaria della Valle Caudina, confermando il rispetto del cronoprogramma che prevede la riapertura a gennaio 2027 e la conclusione definitiva degli interventi entro giugno dello stesso anno, nell’ambito dei finanziamenti del PNRR. De Gregorio ha inoltre sottolineato come la linea sarà completamente rinnovata, più veloce e sicura, con la possibilità futura di una razionalizzazione delle fermate da condividere con i sindaci del territorio.
Rispettiamo l’ultimo cronoprogramma, ormai fissato da 18 mesi: la riapertura della linea è prevista per gennaio 2027, mentre la conclusione definitiva dei lavori è programmata per giugno, in coerenza con i termini del PNRR, dal momento che l’intervento rientra proprio nei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

C’è stato sicuramente un ritardo, dovuto a diversi fattori che sarebbe lungo elencare, ma la ferrovia riaprirà come promesso. Sarà, di fatto, una linea completamente rinnovata, con una velocità che passerà da 50 a 90 chilometri orari e con standard di sicurezza adeguati alle normative dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Ricordiamo che in passato si erano verificati problemi e abbiamo sempre detto che la priorità assoluta resta la sicurezza.

La linea sarà inoltre compatibile con l’interscambio con RFI. È stata un’attesa lunga, senza dubbio, ma il risultato sarà importante. Del resto, dopo un investimento da 150 milioni di euro, penso che nessun futuro governo regionale potrà immaginare di chiudere una ferrovia che qualcuno, quindici anni fa, voleva dismettere.
Potrà esserci, invece, una razionalizzazione delle fermate. È un tema che discuteremo insieme ai sindaci della Valle Caudina, perché esiste l’ipotesi di ridurne il numero oppure di alternare un treno più veloce sulla tratta Benevento-Napoli a un altro con più fermate intermedie. Ma questa sarà una scelta politica da condividere con tutto il territorio”.