Tempo di lettura: 2 minuti

Il silenzio che ha avvolto Montemarano non era quello della quiete, ma quello profondo e lancinante di una comunità ferita al cuore. Si sono celebrati i funerali di Assuntino, il giovane la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile non solo tra i vicoli del borgo irpino, ma in tutta la provincia.
L’intera cittadinanza si è stretta attorno alla famiglia in un abbraccio collettivo, partecipando a un rito segnato da una commozione composta e devastante. Al termine della funzione, un lungo applauso ha accolto l’uscita del feretro, mentre centinaia di palloncini bianchi sono stati liberati in volo, scomparendo nell’azzurro del cielo, quasi a voler seguire il viaggio di quel giovane descritto da tutti come un’anima pura.

Particolarmente toccanti sono state le parole del primo cittadino, Beniamino Palmieri, che ha dato voce al sentimento di un intero popolo. In un messaggio intriso di umanità e sconforto, il Sindaco ha sottolineato come ogni sforzo fatto per strappare il ragazzo al suo destino sia stato vano.

“Abbiamo provato a tenere Assuntino con noi in ogni modo, fino all’ultimo… ma non ci siamo riusciti, e abbiamo perso la partita più importante,” ha dichiarato Palmieri. “Il Signore abbia in gloria l’anima di un ragazzo buono, che doveva continuare a vivere.”
Il Sindaco ha inoltre espresso profonda gratitudine verso il personale del 118 e le forze dell’ordine, intervenuti tempestivamente, L’ospedale Moscati di Avellino, lodato per la professionalità e la straordinaria umanità dimostrata in ore drammatiche, i colleghi Sindaci e la Lega Nazionale Dilettanti, che insieme a numerose associazioni calcistiche hanno manifestato un sincero cordoglio, testimoniando quanto Assuntino fosse stimato nel mondo dello sport locale.

Oggi Montemarano piange, ma nel ricordo del Sindaco e dei palloncini che hanno colorato il cielo resta la memoria di un “ragazzo buono” che la comunità ha promesso di non dimenticare mai. La “partita” sul campo della vita si è interrotta troppo presto, ma l’affetto della sua gente ha dimostrato che, nel cuore di chi resta, Assuntino non smetterà mai di correre.