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Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, torna nella sua Irpinia ma mette subito in chiaro i confini del suo ruolo: nessuna investitura ufficiale, nessuna “benedizione” per la corsa a Palazzo di Città e, soprattutto, un netto distacco dalle dinamiche interne alle coalizioni.

Al centro dell’attenzione dei cronisti, il paradosso di un centrodestra che, pur avendo un esponente di peso al Viminale originario del territorio, si presenta al voto frammentato o privo dei simboli tradizionali a sostegno dei candidati principali.

Sollecitato sulla mancata compattezza dei partiti di governo (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) e sul sostegno più o meno esplicito alla candidata Laura Nargi o agli altri contendenti, Piantedosi ha risposto con fermezza: «Le dinamiche dei partiti non dipendono da me. I partiti di centrodestra sono presenti o assenti in base a valutazioni che fanno i dirigenti locali e nazionali. Io faccio il Ministro dell’Interno e il mio compito è garantire la tenuta democratica e la sicurezza, non quello di fare il capocorrente o l’organizzatore elettorale.»

Il Ministro ha poi sfiorato il tema della continuità amministrativa, in una città ancora scossa dalle inchieste che hanno portato alle dimissioni dell’ex sindaco Gianluca Festa. Sulla candidatura di Laura Nargi, vicesindaco uscente, e sul clima di tensione politica che si respira nel capoluogo, Piantedosi ha mantenuto un profilo istituzionale: «Non entro nelle dinamiche delle candidature locali. Avellino è una città matura che saprà scegliere da chi farsi governare. Quello che conta per il Viminale è che il confronto avvenga nel massimo rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa. Lo Stato c’è e continuerà a vigilare sul territorio, a prescindere da chi vincerà.»

Infine, il Ministro ha voluto lanciare un messaggio ai cittadini, cercando di spostare il focus dalla polemica politica all’impegno civile, sottolineando come la sua presenza non debba essere letta in chiave elettorale ma come segno di vicinanza dello Stato: «Sono qui per testimoniare l’attenzione del Governo verso l’Irpinia. La politica deve riappropriarsi dei suoi spazi con responsabilità. Il mio auspicio è che gli avellinesi partecipino al voto con consapevolezza, puntando su progetti che guardino al bene comune e alla legalità.»