La serie cambia volto, ma non padrone. Dopo quaranta minuti di battaglia vera, la Fortitudo Bologna si prende Gara 2 contro l’Unicusano Avellino Basket con il punteggio di 69-64, riportando immediatamente in equilibrio il quarto di finale e confermando ciò che questa sfida aveva lasciato intuire già nei primi minuti di Gara 1: sarà una serie lunga, sporca, fisica e giocata soprattutto sui dettagli emotivi oltre che tecnici.
Avellino esce sconfitta, ma con sensazioni profondamente diverse rispetto all’esordio. La squadra di coach Di Carlo ha mostrato carattere, organizzazione e soprattutto aggressività difensiva, riuscendo per lunghi tratti a controllare ritmo e inerzia della gara. L’impatto di Lewis è stato devastante nel primo tempo: leadership offensiva, capacità di creare vantaggi dal palleggio e precisione dall’arco hanno permesso ai biancoverdi di chiudere avanti all’intervallo, dando l’impressione di poter davvero espugnare il parquet felsineo. L’8/18 da tre nei primi venti minuti racconta bene la qualità dell’attacco irpino, ma anche la fiducia con cui Avellino ha affrontato una delle trasferte più complicate del campionato.
La vera svolta della partita, però, è arrivata al rientro dagli spogliatoi. Fortitudo ha alzato drasticamente il livello fisico della propria difesa, aumentando pressione sulla palla e intensità nei cambi. Il parziale aperto tra fine secondo quarto e inizio terzo periodo ha cambiato completamente l’inerzia del match. Bologna ha trovato energia da giocatori chiave come Sarto, Moretti e soprattutto Della Rosa, autentico uomo della svolta nell’ultimo quarto con le triple che hanno spezzato definitivamente l’equilibrio.
Ed è proprio l’ultima frazione a spiegare la differenza tra le due squadre. Avellino, dopo aver speso tantissimo dal punto di vista mentale e fisico, si è progressivamente spenta offensivamente. Solo quattro punti segnati negli ultimi minuti rappresentano il dato più pesante della serata. La Fortitudo, pur senza brillare per fluidità, ha avuto il merito di restare lucida nei possessi decisivi, mostrando quella maturità tipica delle squadre abituate a giocare partite ad alta tensione.
Per l’Unicusano resta comunque una prestazione incoraggiante. La squadra ha dimostrato di poter competere alla pari contro una delle favorite alla promozione e soprattutto ha ritrovato compattezza dopo la prova opaca di Gara 1. Adesso la serie si sposta in Irpinia, dove il fattore campo e l’entusiasmo del pubblico potrebbero diventare elementi decisivi. La sensazione è che questa sfida sia appena cominciata.
GARA 3. Al fine di evitare defezioni al Paladelmauro dove l’Unicusano, domani sera alle 20,30, attende la Fortitudo Bologna per la terza gara playoff di Serie A2, la dirigenza dell’Avellino Basket ha chiesto alla Lega di anticipare gara 3 alle 19 evitando una scomoda concomitanza con l’orario del fischio d’inizio del Ceravolo. In giornata è attesa la risposta della Fip.

















