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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Antonio De Cristofaro, ideatore ed organizzatore dell’evento ‘Benevento in Fiore’

Abbiamo provato profonda amarezza nel constatare come la falsità venga utilizzata strumentalmente, calpestando la verità e la dignità delle persone che leggono. Il riferimento è all’articolo apparso nella giornata di ieri sul Vs quotidiano d’informazione all’interno del quale si faceva riferimento alla lettera di un fantomatico cittadino che ha commentato negativamente lo stato in cui – a suo (esclusivo) dire – versavano in bagni della villa comunale in cui per tre giorni si è svolta la nona edizione di Benevento in Fiore, che come sempre ha riscosso un successo enorme decretato dai quindicimila visitatori che hanno affollato per ore i vialetti della splendida struttura cittadina.

L’autore della lettera ha fatto anche riferimento “all’acqua del laghetto apparsa torbida e putrida”… È avvilente leggere dichiarazioni tanto mendaci, diffuse tra l’altro con tanta leggerezza, dimostrando una totale mancanza di rispetto per i fatti e per chi legge, perché la verità è un valore non negoziabile, ed il ricorso a bugie e falsità non fa che confermare la fragilità delle posizioni di chi alimenta queste voci… In effetti non è tanto la notizia falsa in sé a fare male, quanto la consapevolezza che qualcuno abbia scelto di costruire un castello di menzogne per manipolare la realtà.

Ci teniamo a sottolineare – invece – lo straordinario lavoro svolto dai dipendenti incaricati di manutenere la villa comunale, tra le più curate d’Italia, un fiore all’occhiello dell’intera città, come hanno confermato – ancora una volta – tutti gli espositori che hanno animato la rassegna fieristica, provenienti da ogni dove. E la pulizia dei bagni è stato costante, praticamente 24 ore su 24, a tal punto che un imprenditore di Avellino ha affermato “ci si potrebbe mangiare” tanto sono puliti, e mai mi era capitato di vedere tanta pulizia negli ambienti dei servizi igienici da quando faccio questo lavoro…

Ecco perché prendiamo nettamente le distanze dalle dichiarazioni false e fuorvianti rilasciate, è inaccettabile il ricorso a tali metodi per alterare la realtà dei fatti, come quando è stato fatto riferimento all’acque del laghetto: appare evidente che l’autore dello ‘scoop’ ha confuso la piscina di casa con il laghetto immerso nel verde della villa, che ovviamente si ricopre della caduta naturale di sporie degli alberi, e la cui acqua tra l’altro non deve essere toccata per la riproduzione della fauna, e che non è certamente putrida… (consiglio vivamente una visita oculistica, in alcuni periodi dell’anno è assolutamente gratuita).

E’ pertanto miseramente fallito il tentativo di costruire menzogne a tavolino… Tanto dovevamo per far emergere la verità e per non consentire a nessuno di calpestarla a proprio uso, anche nel rispetto dei suoi lettori che non devono essere tratti in inganno da manipolatori (frustrati) che evidentemente cercano di intaccare in qualsiasi modo il lavoro ed i sacrifici degli altri, senza peraltro mai riuscirci.