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L’Unicusano Avellino Basket si prepara a vivere una delle serate più importanti della propria stagione. Dopo le prime due sfide disputate al PalaDozza, la formazione biancoverde torna davanti al pubblico amico per Gara 3 della serie playoff contro la Fortitudo Bologna, con l’obiettivo di allungare il confronto e continuare a inseguire un sogno che, fino a pochi mesi fa, sembrava lontano.

Le sconfitte maturate in Emilia non hanno spento l’entusiasmo dell’ambiente irpino, anzi. In casa Avellino c’è la convinzione di aver dimostrato di poter competere contro una delle grandi favorite del campionato e che, con qualche dettaglio in più dalla propria parte, la serie possa ancora cambiare direzione. A ribadirlo, alla vigilia del match del PalaDelMauro, sono stati il presidente Giuseppe Lombardi, il general manager Antonello Nevola e coach Gennaro Di Carlo.

A prendere per primo la parola è stato il patron biancoverde, che ha sottolineato il valore simbolico di una partita come quella contro la Fortitudo: “Per noi è un momento storico importante. Parlare di una Gara 3 playoff contro Bologna significa aver fatto un percorso di crescita enorme. Dietro questi risultati c’è un lavoro immane da parte di tutti, della società, dello staff e dei ragazzi”.

Lombardi ha poi spostato l’attenzione sull’atmosfera che dovrà accompagnare la squadra al DelMauro, chiamando a raccolta i tifosi biancoverdi: “Ci aspettiamo una crescita esponenziale sugli spalti. Contro Cremona il pubblico è stato decisivo e anche stavolta il palazzetto può fare la differenza. In partite come queste il fattore campo conta tantissimo e il DelMauro deve diventare un’arma in più”.

Un passaggio importante è stato dedicato anche alle condizioni dell’impianto di via Zoccolari, tema diventato centrale negli ultimi anni per il futuro della pallacanestro avellinese. Lombardi non ha nascosto le difficoltà: “Il palazzetto ha problematiche evidenti. Negli ultimi anni è stato complicato costruire un dialogo stabile, ma speriamo che con la nuova amministrazione si possa aprire una fase diversa. Una società che ambisce a crescere e che guarda all’A1 ha bisogno di una struttura adeguata, curata e con servizi migliori”.

Sulla stessa linea anche il gm Antonello Nevola, che ha evidenziato quanto il sostegno del pubblico e il miglioramento delle infrastrutture siano aspetti fondamentali per il futuro del club: “Il playoff era un obiettivo importante, soprattutto dopo che siamo riusciti a riequilibrare alcune dinamiche nel corso della stagione. Ora però vogliamo continuare a crescere. Mi aspetto un grande colpo d’occhio al DelMauro, credo che potremmo anche superare il record di presenze fatto registrare nei play-in”.

Per Nevola, il legame tra squadra e città rappresenta una base imprescindibile per costruire il futuro: “Avere il sostegno del pubblico significa tanto, non soltanto emotivamente ma anche in prospettiva. Questo aiuta a programmare e a fare sforzi maggiori sotto ogni punto di vista”.

Il dirigente biancoverde è poi tornato sul tema del PalaDelMauro: “Per migliorare serve un impianto dello stesso livello delle ambizioni della società. Noi siamo pronti a collaborare con l’amministrazione e a trovare un accordo se sarà necessario. Le difficoltà strutturali esistono e si vedono soprattutto in eventi importanti come quelli di questi playoff”.

Inevitabile anche un passaggio sul futuro roster, anche se Nevola ha preferito rinviare ogni valutazione al termine della stagione: “Non è il momento di parlare di contratti. Alcuni giocatori hanno accordi biennali, altri formule differenti, ma le valutazioni saranno fatte esclusivamente in base al progetto tecnico futuro. Cercheremo di trattenere chi riteniamo funzionale alla crescita della squadra”.

Sul parquet, invece, il pensiero è tutto rivolto a Gara 3. Coach Gennaro Di Carlo ha analizzato con lucidità le prime due partite della serie, soffermandosi sugli aspetti che dovranno migliorare per mettere davvero in difficoltà la Fortitudo.

“In Gara 1 abbiamo sofferto molto in area e a rimbalzo, mentre Gara 2 si è decisa per pochi dettagli – ha spiegato il tecnico –. Ed è proprio sui dettagli che dovremo costruire la nostra partita. Vogliamo vincere perché sappiamo di avere le possibilità per farlo”.

Di Carlo ha sottolineato come la sua squadra abbia comunque mostrato segnali incoraggianti, soprattutto per intensità e organizzazione difensiva: “Siamo due squadre che chiudono bene l’area e concedono tiri da fuori. È chiaro che poi chi trova più continuità al tiro ha un vantaggio. A livello offensivo alcune cose hanno funzionato, ma possiamo attaccare meglio il ferro e correre di più in campo aperto”.

L’allenatore biancoverde ha poi difeso le scelte offensive dell’ultimo quarto di Gara 2, quando Avellino ha faticato a trovare punti: “Ci sono momenti in cui si prendono buoni tiri e semplicemente non entrano. Fa parte del gioco. Mentalmente però la squadra sta bene e questa è la cosa più importante”.

Ed è proprio l’aspetto mentale uno dei punti su cui Di Carlo ha insistito maggiormente alla vigilia della sfida: “Non viviamo questa partita come un dentro o fuori. Sono playoff, sono partite belle da giocare e da vivere. Vincere ci permetterebbe di aprire nuovi scenari e allungare la serie, quindi faremo tutto il possibile per riuscirci”.

Infine, un ultimo appello ai tifosi: “Abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente. Giochiamo contro una corazzata e dobbiamo riuscire a pareggiare il clima che abbiamo trovato a Bologna. Speriamo di sentire tutta l’energia del DelMauro”.