Confronto serrato ma pacato tra i candidati sindaco di Avellino Gianluca Festa, Nello Pizza e Laura Nargi sul futuro economico della città. Al centro del dibattito promosso da Confesercenti: la gestione dei flussi, il destino delle aree mercatali e il rilancio dei distretti urbani.
Qul che è certo è che il commercio avellinese è a un bivio. Da un lato una città che si è ripopolata grazie ai grandi eventi; dall’altro, l’allarme per una crisi che sta portando le attività verso il “baratro”.
L’ex sindaco Gianluca Festa difende con vigore il lavoro svolto nel suo quinquennio, respingendo le critiche sulla desertificazione del centro. Per Festa, il commercio ha registrato un’impennata grazie a una politica di eventi (come Eurochocolate) capace di generare numeri da capogiro: «150mila presenze in sette giorni non sono folklore, ma economia circolare». Secondo il candidato, l’approdo di brand internazionali come McDonald’s e H&M è la prova tangibile che Avellino sia tornata a essere una piazza appetibile per gli investitori. Sul piano infrastrutturale, la sua proposta è chiara: trasformare l’area dell’ex Isochimica in un polo fieristico-mercatale per dare una casa definitiva agli ambulanti.
Di segno opposto l’analisi di Nello Pizza, che sposa le preoccupazioni dell’associazione di categoria. «I negozi che chiudono sono sempre più numerosi, serve un piano d’emergenza», attacca il candidato, sottolineando come la città soffra di una profonda frammentazione. La ricetta di Pizza punta tutto sul metodo: coinvolgimento diretto dei commercianti in ogni decisione e stop alle “zone privilegiate”. Per il rilancio, Pizza suggerisce di puntare sull’identità: «Avellino deve riscoprire la propria unicità e i prodotti che la rendono famosa nel mondo, inserendoli in una cornice di servizi efficienti e vivibilità urbana».
Laura Nargi rivendica il lavoro svolto da assessore e vicesindaco e da sindaco poi, puntando su una visione che unisca turismo, eventi e agevolazioni concrete. Il suo programma prevede il rafforzamento dei distretti del commercio e misure di sostegno diretto, come gli sgravi sugli affitti nel centro storico e i primi dieci minuti di parcheggio gratuiti per favorire il cosiddetto “fast shopping”. Sull’area dell’ex Isochimica non più solo mercato, ma un polo ispirato alla Fabbrica del Vapore di Milano. «Immaginiamo un luogo di formazione per i giovani e università, capace però di ospitare fiere ed eventi», spiega Nargi, confermando invece la volontà di mantenere il mercato ambulante in una zona già dimensionata sulle esigenze degli operatori.





















