Ultime ore di campagna elettorale ad Avellino prima del voto del 24 e 25 maggio. I tre candidati a sindaco — Laura Nargi, Gianluca Festa e Nello Pizza — si preparano alle manifestazioni conclusive di una sfida che, giorno dopo giorno, si è trasformata in un confronto politico senza esclusione di colpi e con il ballottaggio sempre più probabile.
La prima a chiudere sarà Laura Nargi, che ha scelto giovedì 21 maggio per l’evento finale della sua campagna. Una decisione letta anche come volontà di evitare la concomitanza con le celebrazioni dedicate a Santa Rita, particolarmente sentite in città e in Irpinia. L’ex sindaca arriva all’ultimo sprint sostenuta da cinque liste civiche e da alcuni riferimenti del centrodestra ma senza simboli ufficiali.
Diversa invece la scelta di Gianluca Festa e Nello Pizza, che confermano le rispettive chiusure per venerdì 22 maggio, nonostante la giornata dedicata alla santa degli impossibili. Entrambi tirano dritto, convinti che la mobilitazione finale possa risultare decisiva in una competizione che si annuncia apertissima fino all’ultimo voto.
Festa punta ancora una volta sulla forza delle sue liste civiche — Davvero, W la Libertà, Enjoy Avellino e Liberi e Forti che gode dell’appoggio della Lega — e su un consenso personale costruito negli anni da sindaco.
Pizza, sostenuto dalla coalizione progressista e moderata che va dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, passando per le civiche e l’area riformista, prova invece a presentarsi come l’alternativa capace di ricomporre il centrosinistra cittadino.
Ma il tema che domina il finale di campagna è soprattutto quello delle possibili alleanze in caso di secondo turno. Tutti i candidati, almeno ufficialmente, giurano di non voler stringere accordi con gli avversari dopo il primo turno. Una linea ribadita pubblicamente nei confronti televisivi e nelle ultime uscite pubbliche, anche se in città il toto-ballottaggio è già partito da giorni.
Nessuno sembra disposto, almeno per ora, a sostenere l’altro in caso di ballottaggio. Resta però evidente che l’esito del primo turno potrebbe cambiare rapidamente gli equilibri politici.
Con quindici liste e centinaia di candidati consiglieri in campo, Avellino si conferma uno dei test politici più osservati della Campania




















