L’Avellino riparte da una certezza: programmare senza fretta ma con idee precise. Dopo la separazione improvvisa con Davide Ballardini, la società biancoverde ha ufficialmente aperto il casting per il nuovo allenatore che guiderà la squadra nella stagione 2026/2027. Una scelta destinata a segnare l’inizio di un nuovo ciclo tecnico e che avrà inevitabilmente ripercussioni anche sul mercato, sul ritiro estivo e sulla costruzione dell’intero progetto sportivo.
A fare chiarezza sul momento del club è stato il presidente Angelo Antonio D’Agostino, che ha spiegato come la decisione di Ballardini abbia colto di sorpresa la proprietà: “Abbiamo scoperto soltanto l’altra sera che lui non intendeva più continuare perché vuole allenare in Serie A“. Parole che certificano un cambio di scenario improvviso, maturato proprio mentre la società stava iniziando a pianificare la prossima stagione insieme all’allenatore. La scelta dell’ex tecnico del Genoa ha costretto il club a rivedere i propri piani, ma senza creare allarmismi all’interno della dirigenza.
“Ci stiamo già muovendo sul mercato – ha assicurato D’Agostino – Abbiamo tutto il tempo necessario per fare le scelte importanti che dobbiamo prendere”. Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto all’ambiente biancoverde, che nelle ultime ore ha iniziato a interrogarsi sul futuro della squadra e sul profilo del prossimo allenatore. La sensazione è che l’Avellino voglia evitare decisioni affrettate, scegliendo un tecnico capace non soltanto di ottenere risultati, ma anche di dare continuità a un percorso di crescita avviato nelle ultime stagioni.
Tra i nomi più seguiti resta quello di Luca D’Angelo. L’ex allenatore del Pisa viene considerato uno dei profili ideali per esperienza, equilibrio e capacità di lavorare in contesti ambiziosi. La sua candidatura piace per solidità tattica e gestione del gruppo, aspetti ritenuti fondamentali dalla società per affrontare un campionato che si preannuncia particolarmente competitivo.
Molto apprezzato anche Alessio Dionisi, tecnico che garantirebbe invece un’impronta più offensiva e moderna. Il suo profilo intriga per la capacità di valorizzare i giovani e per il calcio propositivo mostrato nelle sue esperienze recenti. Un’idea diversa rispetto a D’Angelo, ma comunque coerente con la volontà del club di alzare il livello tecnico della squadra. Più defilate, almeno per il momento, le piste che portano a Michele Mignani e Vincenzo Vivarini. Entrambi rappresentano profili di esperienza e affidabilità, ma la dirigenza sembra orientata a valutare attentamente ogni soluzione prima di affondare il colpo decisivo.
La prossima scelta sarà centrale non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo strategico. Il nuovo allenatore avrà infatti un ruolo importante nella definizione del mercato estivo. Diversi giocatori attendono di capire chi sarà il prossimo tecnico prima di prendere decisioni sul proprio futuro, mentre la società è pronta a confrontarsi con la nuova guida per stabilire priorità e obiettivi.
D’Agostino: “Addio inaspettato, ma siamo già al lavoro per il sostituto”
















