Nel segno di Serse. Il percorso di crescita della Salernitana targata Cosmi tocca un altro punto di svolta nell’andata dei quarti dei playoff.
Contro il ben organizzato Ravenna la Salernitana vince con pieno merito per 2-0, mantiene la porta inviolata, conduce un primo tempo sontuoso senza – però – riuscire a rompere gli argini, soffre con diligenza la reazione ravennate del secondo tempo, passa e raddoppia nel momento di massima pressione degli ospiti. Tutto questo di fronte ad uno spettacolo di pubblico e colore da far venire – ancora una volta – I brividi.
Un altro mattone, piccolo ma solito, è stato aggiunto. La vittoria di ieri sera è la cartina di tornasole di una squadra in salute, di un gruppo che ha recuperato autostima e consapevolezza, di un collettivo che finalmente “propone” calcio anziché subirlo. Questa Salernitana pragmatica e concreta riesce anche a trasmettere emozioni “visive” oltre che adrenaliniche. È un gruppo coeso che si diverte e fa divertire, orchestrato da un uomo forse accantonato troppo presto dal circo pallonaro “che conta” e che – a Salerno – sta vivendo una seconda giovinezza calcistica. Perché è proprio da Cosmi, dalle sue idee e dal suo carisma, che è partita e si sta formando la rinascita di un gruppo che non più tardi di due mesi fa sembrava già in vacanza, perso negli stimoli e negli orizzonti. Oggi la Salernitana sa di poter dire la sua fino in fondo: la squadra ci crede e trascina in questo percorso un pubblico sempre più entusiasta e “adrenalinico”.
Il mattoncino dell’Arechi ha peso specifico e massa ma resta un mattoncino. Per completare la struttura sarà necessario non sbagliare il match di ritorno sin dall’approccio. Perché il Ravenna è squadra indomita e pugnace ed al Benelli proverà da subito a riaprirla, cosa che ha già fatto contro il Cittadella in entrambe le sfide degli ottavi, mostrando di crederci sempre anche di fronte alle avversità. Ma la Salernitana, questa Salernitana, non ha più alibi dietro i quali nascondersi né incertezze circa le proprie potenzialità. Il linguaggio del corpo, le espressioni facciali, i sorrisi post gara profumano di convinzione ed ambizione. La voglia di crederci sempre di più è tanta, al Benelli sarà una battaglia ma la squadra di Cosmi non la giocherà in modo “conservativo”, anche perché questo gruppo ha da sempre dimostrato di soffrire le partite d’attesa. E poi, diciamolo apertamente, l’attacco granata – così vivace quanto “pesante” – impone da sé il ritmo a questa squadra incapace di difendersi senza offendere.
Un passo alla volta, un mattoncino dietro l’altro: la rinascita, ora, passa per Ravenna.
Salernitana bella “anche” di notte
Un nuovo tassello per la rinascita
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