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Tra università, rigenerazione urbana e nuovi spazi culturali, il centrosinistra prova a disegnare il futuro di Borgo Ferrovia. Nella tappa del tour elettorale andata in scena mercoledì mattina, il candidato sindaco Nello Pizza e il candidato consigliere Luca Cipriano hanno illustrato un piano di rilancio che punta a trasformare la porta est di Avellino in un polo strategico per studenti, servizi e investimenti.

Il sopralluogo si è svolto davanti all’ex scuola media del quartiere, chiusa da anni e indicata come uno degli immobili chiave del progetto. “A Borgo Ferrovia vogliamo costruire un rapporto stabile tra università, quartiere e città”, ha spiegato Luca Cipriano. “L’idea di creare un collegamento con l’Unisa è stata positiva, ma oggi serve un salto di qualità. Qui abbiamo spazi enormi e già disponibili: l’ex scuola media, gli alloggi delle Ferrovie dello Stato che possono diventare studentati, la stazione ferroviaria e l’area dell’ex Macello”

Per l’esponente del campo largo il tema universitario rappresenta una priorità assoluta: “Non parliamo di iniziative temporanee, ma di un investimento vero. La nostra proposta è portare ad Avellino un intero dipartimento universitario con la relativa struttura amministrativa. Metteremo a disposizione almeno due edifici e apriremo un confronto con la Regione Campania per riattivare il collegamento ferroviario con Salerno”.

Accanto alla prospettiva accademica, il progetto punta anche alla riqualificazione complessiva della zona est della città. “Questa non è una proposta che riguarda soltanto Borgo Ferrovia –  ha sottolineato Nello Pizza – Parliamo di una trasformazione che può cambiare il volto di Avellino nei prossimi anni. Oggi siamo una città che fatica ad attrarre giovani e investitori. Noi vogliamo invertire questa tendenza e costruire una città moderna, al passo con i tempi e capace di offrire opportunità”.

Nel dibattito è intervenuto anche Walter Giordano, presidente dell’associazione “Per Borgo Ferrovia”, che ha accolto con favore l’attenzione dedicata al quartiere: “Finalmente si torna a parlare seriamente del futuro di questa zona. L’università qui sarebbe un sogno, ma bisogna guardare anche ad altri spazi strategici come l’ex Isochimica e il campo sportivo. Inoltre il Parco della Stazione potrebbe diventare il simbolo della rinascita dell’intera area est”.

La mattinata è stata anche l’occasione per tornare allo scontro politico con l’ex sindaco Gianluca Festa sul futuro della Dogana. Cipriano ha difeso l’idea di realizzare una sala teatrale da 200-250 posti all’interno della struttura di via Nappi: “Abbiamo fatto verifiche tecniche precise. Gli spazi consentono la realizzazione di una sala con gradinate e palco integrato. La Dogana oggi è un contenitore vuoto e qualunque progetto richiederà interventi di completamento. Le nostre proposte sono concrete e sostenibili“. Sulla stessa linea anche Pizza, che ha rivendicato il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni: “Se oggi possiamo discutere del futuro della Dogana è grazie a chi, negli anni passati, ha recuperato i finanziamenti necessari per salvarla e restituirla alla città”.

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