L’Irpinia ha scelto i suoi nuovi amministratori. La tornata elettorale appena conclusa ha ridisegnato la mappa politica di numerosi comuni della provincia, alternando conferme di sindaci uscenti a ritorni attesi e volti nuovi. Da Ariano Irpino a Cervinara, passando per i centri più piccoli, il voto ha espresso una chiara volontà di rinnovamento e di continuità, con percentuali di affluenza che, in diverse realtà come Calitri, hanno superato la soglia dell’80%. Ecco una panoramica dettagliata dell’esito delle urne nei comuni chiamati al voto.
Ariano Irpino. Il manager Nicola Ferrante è il nuovo sindaco di Ariano Irpino. Sostenuto da una coalizione di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Azione e Patto Civico), Ferrante ha superato i due candidati del centrosinistra, Enrico Franza e il Movimento 5 Stelle, al primo turno. Il neo-primo cittadino, classe 1958, ha interpretato la sua vittoria come il risultato di una campagna elettorale condotta con impegno e rispetto per gli avversari. Ora, Ferrante si prepara a guidare il Tricolle puntando al rilancio della città, con l’obiettivo di affrontare subito le criticità del territorio insieme alla sua squadra.
Cervinara. Filuccio Tangredi torna al vertice di Cervinara, battendo gli sfidanti Lengua, Marro e Ragucci. Una vittoria celebrata con entusiasmo, che segna un nuovo capitolo per l’amministrazione locale. Tangredi, nel suo intervento post-voto, ha ringraziato i cittadini per la fiducia accordata, sottolineando l’importanza di lavorare uniti per il bene comune, con un’attenzione particolare alle famiglie e ai giovani. La nuova giunta si prepara a gestire le sfide future, ponendo le esigenze della comunità come priorità assoluta dell’agenda politica.
Quindici. Alessandro Siniscalchi è il nuovo sindaco di Quindici. Ha superato il suo sfidante, Carmine Scibelli, con una vittoria netta che riflette la volontà di rinnovamento espressa dal corpo elettorale. Dopo le divisioni vissute negli ultimi anni, il nuovo sindaco punta a ricompattare la comunità, promuovendo una politica di equilibrio e collaborazione. Siniscalchi, che nel marzo 2024 aveva sciolto il consiglio comunale, torna ora alla guida dell’ente per avviare un nuovo percorso amministrativo.
Quadrelle. Carmine Isola, figlio d’arte dell’ex sindaco Salvatore, conquista lo scanno di Palazzo di Città a Quadrelle. La vittoria è stata descritta come un successo corale, frutto di un progetto politico che ha saputo unire competenza e spirito di cambiamento. Sono 674 le preferenze ottenute da Isola. Quest’ultimo che aveva incassato gli endorsement da parte di Maurizio Petracca, Clemente Mastella e dall’assessore Maria Carmela Serluca.
San Mango sul Calore. Teodoro Boccuzzi ottiene il secondo mandato a San Mango sul Calore. Il sindaco uscente ha vinto le elezioni amministrative con un programma che pone la questione ex Arcelor al centro del dibattito, definendola una sfida centrale per il futuro del territorio. Vittoria già arrivata con il raggiungimento del quorum.
Calitri. Attilio Maria Galgano è il nuovo sindaco di Calitri. La notizia del giorno è l’importante affluenza alle urne, che ha superato l’80%, confermando il forte legame della comunità con la vita democratica locale. Galgano ha ottenuto un consenso netto, premiato dalla volontà degli elettori di affidargli il futuro amministrativo del borgo.
Andretta. Ritorno al vertice per Giuseppe Guglielmo dopo 5 anni. L’ex sindaco, che aveva già guidato l’amministrazione tra il 2007 e il 2012, ha vinto le elezioni superando il suo diretto avversario, Michele Miele. La competizione è stata serrata, risolta con uno scarto di soli 90 voti. Guglielmo ha definito il risultato una “rivincita politica”, manifestando l’intenzione di riprendere i progetti interrotti e di lavorare costruttivamente per il bene del paese, con la consapevolezza dell’importanza di riavvicinare i cittadini alle istituzioni.
Guardia Lombardi. Francesco Siconolfi torna alla guida di Guardia Lombardi, chiudendo definitivamente la parentesi del commissariamento. La vittoria elettorale è giunta al termine di una competizione corretta tra le diverse liste, in un clima di ritrovata serenità democratica. Il neo-sindaco, sostenuto da una squadra rinnovata, si è dichiarato pronto ad affrontare le sfide amministrative con l’obiettivo di dare una nuova spinta propulsiva al comune, valorizzando le risorse locali e ascoltando le istanze della cittadinanza.
Prata Principato Ultra. È Marco Belisario il nuovo sindaco di Prata Principato Ultra. Il neo-primo cittadino ha commentato il risultato come una vittoria corale, merito dell’intera squadra che ha saputo lavorare con coesione e determinazione durante tutta la campagna elettorale. Forte del consenso ottenuto, Belisario ha espresso profonda gratitudine verso i suoi concittadini, sottolineando come la compattezza e una visione programmatica condivisa siano state le chiavi del successo.
Sorbo Serpico. Maria Teresa Fontanella è la nuova sindaca di Sorbo Serpico, eletta con il 59,44% delle preferenze. Ha battuto lo sfidante Antonio De Pascale, fermatosi al 40%. La nuova amministrazione, formata da un mix di esperienza e nuove energie, è pronta a lavorare per il territorio.
Castelfranci. Tony Romano è il nuovo sindaco di Castelfranci, eletto con una netta affermazione al 61,1%. La lista da lui guidata ha prevalso sullo sfidante Enrico Tecce, ottenendo un ampio consenso che testimonia la fiducia della popolazione nel suo programma. Al fianco di Romano era arrivata anche la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein e il vice presidente dei Dem alla Camera, Toni Ricciardi.
Luogosano. Si sceglie il cambiamento e affida la guida del Comune ad Angelo Antonio Di Gregorio. La lista “Luogosano-Progresso, Ambiente, Tutela” ha infatti conquistato la maggioranza delle preferenze, superando quella del sindaco uscente Carmine Ferrante, candidato con “Luogosano è bene comune”. Con un’affluenza vicina al 65 per cento, gli elettori della Valle del Calore hanno premiato una proposta alternativa rispetto all’amministrazione uscente. Determinanti nel confronto elettorale i temi legati al lavoro, allo spopolamento e alla crisi dell’area industriale condivisa con San Mango sul Calore, segnata dalla chiusura dell’ex Arcelor Mittal. Lo scrutinio ha chiarito rapidamente l’esito della sfida, facendo esplodere la festa nel centro del paese.

















