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La vittoria dell’Italia nel test contro il Lussemburgo ha regalato una soddisfazione anche all’Avellino. Tra i convocati del commissario tecnico Silvio Baldini figurava infatti Giovanni Daffara, rimasto in panchina ma comunque protagonista di una chiamata che certifica la crescita vissuta nell’ultima stagione.

Per il club biancoverde si tratta di un ritorno simbolico nel giro della Nazionale. Un calciatore dell’Avellino torna infatti a comparire in un contesto azzurro a quarant’anni dall’esperienza di Fernando De Napoli, che nell’estate del 1986 partecipò ai Mondiali in Messico da tesserato biancoverde prima del passaggio al Napoli.

La convocazione rappresenta un ulteriore riconoscimento per il percorso compiuto dal portiere classe 2004, tra i protagonisti della promozione in Serie B. Daffara continuerà il proprio percorso con il gruppo azzurro anche nel prossimo impegno in Grecia, aggiungendo esperienza e prestigio a una stagione già ricca di soddisfazioni.

Intanto l’Avellino guarda con attenzione al suo futuro. La società irpina è orientata a esercitare il diritto di riscatto concordato con la Juventus, una scelta che consentirebbe di mantenere il controllo sul cartellino del giocatore almeno nella fase iniziale delle operazioni estive. Successivamente sarà il club bianconero a valutare l’eventuale esercizio del controriscatto previsto dagli accordi.

Le prestazioni offerte al Partenio-Lombardi e la recente vetrina azzurra hanno inevitabilmente acceso l’interesse di altre società. Tra queste c’è il Pisa, alla ricerca di nuove soluzioni per la porta dopo la retrocessione dalla Serie A. Il nome di Daffara è tra quelli monitorati dal club toscano, che potrebbe puntare sul giovane estremo difensore in vista del prossimo campionato cadetto.

Le prossime settimane saranno decisive per definire il destino del portiere biellese. L’Avellino punta a valorizzare il lavoro svolto nell’ultima stagione, mentre la Juventus osserva con attenzione l’evoluzione di uno dei suoi giovani più promettenti. Nel frattempo, la convocazione in Nazionale rappresenta già una conferma importante della bontà del percorso compiuto in Irpinia.