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Un flash mob di commercianti e cittadini contro “l’abusivismo dilagante su tutta la città di Napoli, una invasione senza controllo che occupa le strade dai decumani al lungomare”. Lo lancia l’Associazione Artigianá per domani, sabato 6 giugno, alle 11:00 in piazza Carità. “L’iniziativa, ennesima azione di protesta – spiega una nota – mira a denunciare abusivismo in forma ambulante senza autorizzazione e abusivismo di vendita scorretta in forma di estorsione di corni e calzini”.

Al flash mob si annuncia la presenza del deputato Francesco Emilio Borrelli. Nell’occasione, l’associazione presenterà anche una proposta di delibera comunale. Obiettivo: “Regolamentare le aperture incontrollate di negozi di paccottiglia”. L’appello di Artigianà, associazione di commercianti del centro cittadino, è di unirsi “a noi per dire No all’occupazione selvaggia dei marciapiedi e al commercio illegale”.

La protesta non nasce certo oggi. “Il Centro Storico di Napoli, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco dal 1995 – dichiara la presidente dell’associazione, Germana Falibretti -, è interessato da un eccezionale flusso turistico che, pur rappresentando una risorsa economica, sta generando fenomeni di forte polarizzazione commerciale. Questo ha portato il proliferare incontrollato di esercizi commerciali dedicati alla vendita esclusiva di souvenir seriali, chincaglieria, oggettistica di importazione e articoli di bassa qualità, comunemente definiti “paccottiglia”, non collegati alla storica tradizione artigianale napoletana“. Artigianà chiede al Comune di Napoli di “adottare le stesse misure che da anni hanno adottato altre Città italiane tra cui Venezia e Roma – spiega Falibretti -, che non solo hanno sperimentato la fattibilità di un controllo sulle nuove aperture commerciali, ma hanno rinnovato le delibere dopo 3 anni di sperimentazione”.

(Foto da Artigianà – associazione di commercianti napoletani/Facebook)