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 Un territorio più controllato, una presenza costante delle forze dell’ordine e una crescente collaborazione dei cittadini. È questa la fotografia che emerge dal bilancio dell’attività dei Carabinieri in Irpinia, dove l’Arma continua a rappresentare il principale punto di riferimento nella lotta alla criminalità.

Secondo i dati illustrati dal Comando Provinciale, circa il 90% dei reati perseguiti sul territorio viene seguito dai Carabinieri, a conferma di una presenza capillare che si estende dai centri urbani alle aree interne della provincia. Un impegno che nell’ultimo anno ha prodotto risultati significativi: aumentano gli arresti e diminuiscono i furti, tra i reati che più incidono sulla percezione di sicurezza delle comunità locali.

L’azione dell’Arma si è concentrata sul contrasto ai reati contro il patrimonio, allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle truffe, in particolare quelle rivolte agli anziani. Fondamentale anche l’attività preventiva svolta attraverso controlli straordinari, pattugliamenti e una presenza costante sul territorio, resa possibile dalla rete delle stazioni distribuite nei comuni irpini.

Ma la sicurezza, sottolineano i vertici dell’Arma, non può essere garantita soltanto dalle forze dell’ordine. Sempre più centrale diventa il concetto di “sicurezza partecipata”, ovvero la collaborazione tra cittadini e istituzioni nel segnalare situazioni sospette e contribuire alla tutela della collettività.

Un esempio concreto arriva da un episodio avvenuto nei giorni scorsi ad Avellino. Protagonista è Fabio, 21 anni, che assistendo a un furto all’interno di una farmacia ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Dopo aver notato i movimenti sospetti dei presunti responsabili, il giovane ha immediatamente contattato il 112, fornendo indicazioni utili ai militari intervenuti sul posto.

In pochi minuti i Carabinieri sono riusciti a rintracciare tre persone ritenute coinvolte nel furto di merce per un valore di circa duemila euro tra farmaci e prodotti cosmetici. Due sono state denunciate, mentre una donna è stata arrestata in esecuzione di un provvedimento già pendente nei suoi confronti. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’esercizio commerciale.

«Quando ho visto quella persona fuggire, mi è venuto spontaneo cercare di aiutare», ha raccontato il giovane. Un gesto semplice ma determinante, che dimostra come la tempestività delle segnalazioni possa fare la differenza nelle attività investigative e operative delle forze dell’ordine.

L’episodio è stato richiamato anche come esempio virtuoso di cittadinanza attiva. In un contesto in cui spesso prevalgono rassegnazione e sfiducia, la scelta di intervenire e segnalare assume un valore che va oltre il singolo fatto di cronaca. È il segno di una comunità che non rinuncia a difendere il proprio territorio e che sceglie di collaborare con le istituzioni.

Da qui l’appello dei Carabinieri a denunciare sempre qualsiasi reato, dai più piccoli episodi predatori fino ai fatti più gravi. Le segnalazioni tempestive, infatti, rappresentano uno strumento essenziale per prevenire e contrastare la criminalità, consentendo alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente e di assicurare i responsabili alla giustizia.

L’obiettivo resta quello di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare ulteriormente il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Perché la sicurezza passa certamente attraverso l’azione quotidiana delle forze dell’ordine, ma trova la sua forza più grande nella partecipazione consapevole di un’intera comunità.