Le elezioni provinciali del 26 luglio entrano nel vivo e nel centrodestra sannita arriva la prima vera frattura politica. A provocarla è il coordinatore provinciale di Forza Italia e deputato azzurro Francesco Maria Rubano che, con un lungo messaggio rivolto ad amministratori e dirigenti del partito, ha ufficializzato di fatto la scelta di non sostenere alcun candidato unitario dell’area.
“Così come nel 2022, ci sarà libertà di voto”, si scrive Rubano tramite whatsapp ai suoi amministratori, spiegando che non si sono create le condizioni per convergere su un candidato presidente espressione di Forza Italia e denunciando, senza fare nomi, che “qualcuno ha lavorato contro la nostra Forza Italia”.
Una posizione che, formalmente, lascia liberi sindaci e consiglieri comunali azzurri di scegliere autonomamente il candidato da sostenere. Politicamente, però, il segnale appare molto più chiaro. Dietro la libertà di voto si nasconde infatti un’apertura sempre più concreta verso l’area mastelliana e verso la ricandidatura del presidente uscente Nino Lombardi, sostenuto dall’universo politico che fa riferimento a Clemente Mastella.
Una scelta che rischia di certificare l’ennesima frattura del centrodestra sannita. Da settimane Fratelli d’Italia e Lega lavorano infatti alla costruzione di una proposta alternativa e unitaria, con l’obiettivo di sfidare il blocco mastelliano alla guida della Rocca dei Rettori. L’ipotesi che nelle ultime ore ha preso maggiore consistenza è quella della candidatura del sindaco di Ceppaloni Claudio Cataldo, nome accolto con favore sia dai meloniani sia dal Carroccio.
Ma proprio la linea tracciata da Rubano starebbe provocando tensioni anche all’interno dello stesso partito azzurro. La scelta di non schierarsi ufficialmente con il centrodestra non sarebbe condivisa da una parte degli amministratori forzisti, che continuano a ritenere strategico mantenere unito il fronte alternativo a Mastella.
Non è escluso, anzi, che già nelle prossime ore possa prendere forma un gruppo di sindaci e amministratori riconducibili a Forza Italia deciso a smarcarsi dalla posizione del coordinamento provinciale per sostenere il progetto politico promosso da Fratelli d’Italia e Lega. Un’operazione che avrebbe proprio in Claudio Cataldo il possibile punto di sintesi.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, Forza Italia si troverebbe di fronte a una spaccatura interna tutt’altro che marginale. Da una parte la linea Rubano, orientata verso una collaborazione con l’area mastelliana; dall’altra quella degli amministratori che non intendono rinunciare alla costruzione di un centrodestra compatto e competitivo anche alla Provincia.
A meno di due mesi dal voto, la partita sembra ormai destinata a giocarsi prima dentro i partiti che nelle urne della Rocca dei Rettori. E il messaggio di Rubano, più che una semplice libertà di voto, assomiglia sempre di più a una scelta di campo.




















