La nuova stretta sul cantiere di Cetara, tornato sotto sequestro poche ore dopo l’annuncio della ripresa, si intreccia sempre di più con quanto sta accadendo a Salerno, dove il ripascimento tra Universo Beach e Torrione è fermo da settimane. E c’è un elemento che ora lega in modo diretto le due vicende: una delle imprese coinvolte nei lavori è la stessa.
A Cetara, la Procura di Salerno ha disposto un nuovo sequestro preventivo d’urgenza contestando colore e granulometria del materiale di cava. Un intervento che conferma come la magistratura stia seguendo con grande attenzione la qualità dei materiali utilizzati lungo tutta la costa. Il Comune, che aveva annunciato di aver superato le criticità e ottenuto i pareri necessari, si ritrova ora con il cantiere nuovamente bloccato, con le indagini scattate dopo i rilievi della Capitaneria.
A Salerno, pur senza un intervento diretto della Procura, il clima è altrettanto complesso. Il Comune ha sospeso i lavori per chiedere chiarimenti all’impresa incaricata e, nelle ultime riunioni operative, sarebbe emersa con forza l’ipotesi di procedere alla rescissione del contratto. L’azienda dovrà presentare entro pochi giorni le proprie controdeduzioni alle contestazioni sollevate dal direttore dei lavori: non solo la qualità della sabbia, ma anche i massi utilizzati per le barriere, oltre a ritardi significativi nel cronoprogramma.
Il fatto che una delle imprese impegnate a Cetara sia la stessa coinvolta nel cantiere salernitano rende il quadro ancora più delicato. Il nuovo sequestro disposto dalla Procura nel borgo costiero suggerisce che le criticità potrebbero non essere circoscritte a un singolo intervento, ma riguardare la conformità complessiva dei materiali, la loro tracciabilità e la coerenza con i progetti approvati.
In questo contesto, immaginare una ripartenza rapida per Salerno diventa difficile. Ogni verifica dovrà essere condotta con rigore assoluto. La possibile rescissione del contratto apre inoltre un fronte amministrativo complesso, che potrebbe allungare ulteriormente i tempi. Così, mentre a Cetara la spiaggia resta di nuovo interdetta mettendo a rischio l’intera stagione balneare, a Salerno il cantiere è sospeso e il futuro dell’intervento appare sempre più complicato.




















