Una diffida ferma, senza spazio a ulteriori rinvii. Il Sindaco di Santo Stefano del Sole, Gerardo Santoli, ha inviato una dura nota ufficiale ai vertici di Alto Calore Servizi per denunciare la gravissima crisi idrica che sta colpendo il territorio comunale, con particolare e drammatico riferimento alla Zona Alta del paese.
Da settimane la cittadinanza è sfinita da interruzioni sistematiche del flusso idrico, che si concentrano soprattutto nelle ore mattutine: la fascia oraria di maggior bisogno per famiglie, anziani, bambini e attività commerciali. Disservizi continui, spesso non preannunciati, che stanno ledendo i diritti fondamentali dei cittadini e creando seri disagi igienico-sanitari.
Da settimane la cittadinanza è sfinita da interruzioni sistematiche del flusso idrico, che si concentrano soprattutto nelle ore mattutine: la fascia oraria di maggior bisogno per famiglie, anziani, bambini e attività commerciali. Disservizi continui, spesso non preannunciati, che stanno ledendo i diritti fondamentali dei cittadini e creando seri disagi igienico-sanitari.
Il paradosso delle sorgenti
A rendere la situazione ancora più insostenibile è un vero e proprio paradosso territoriale che il Sindaco Santoli evidenzia con forza:
“Il territorio di Santo Stefano del Sole, con i suoi pozzi e le sue sorgenti, alimenta buona parte della città di Avellino e di altri comuni della Regione. Risulta offensivo per i nostri cittadini constatare che la stessa terra che disseta l’intera provincia sia poi la prima a rimanere a secco a causa di una gestione delle reti e dei flussi che appare sbilanciata e priva di riguardo per le nostre zone alte”.
Le richieste del Comune
Il Primo Cittadino, a nome dell’intera comunità, ha formalizzato tre richieste chiare e non negoziabili ad Alto Calore:
• Intervento tecnico immediato per risolvere definitivamente il deficit di pressione e i blocchi mattutini nella Zona Alta.
• Un report dettagliato che faccia luce sulle cause strutturali di questi continui disservizi.
• Un piano di manutenzione straordinaria e valorizzazione dei pozzi e delle sorgenti locali, garantendo che una quota equa e funzionale della risorsa idrica rimanga, in via prioritaria, a disposizione della comunità ospitante.
L’ultimatum
L’amministrazione comunale non è disposta ad aspettare oltre. In chiusura della nota, il Sindaco Santoli lancia un monito chiarissimo: in assenza di un riscontro tangibile e del rapido ripristino di un servizio dignitoso, il Comune attiverà ogni tutela necessaria, per difendere i diritti e la dignità dei cittadini di Santo Stefano del Sole.




















