Scatta la Campagna Antincendi Boschivi 2026 e la Prefettura di Salerno richiama istituzioni e cittadini alla massima attenzione. Nella riunione di ieri, con Protezione civile regionale, Sindaci, Forze dell’ordine, Vigili del Fuoco ed enti gestori, è stato fatto il punto sulle procedure operative e sul coordinamento in vista dei mesi più critici, in una provincia che ogni estate registra un alto numero di roghi e un periodo di rischio sempre più lungo: la Regione ha dichiarato la grave pericolosità dal 15 giugno al 30 settembre.
La dirigente regionale Claudia Campobasso ha illustrato le misure di prevenzione e lotta attiva, sottolineando il ruolo strategico dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento e la necessità di individuarne di più nei Comuni, insieme al rafforzamento del volontariato e al coinvolgimento dei cittadini come sentinelle del territorio. Richiamata anche l’importanza delle attività di prevenzione non strutturali: aggiornamento dei piani comunali, procedure di avvistamento e allertamento, cura dei terreni incolti e tutela delle aree turistiche vicine ai boschi.
I Sindaci dovranno emanare ordinanze con i principali divieti estivi, tra cui stop agli abbruciamenti, divieto di accendere fuochi all’aperto entro 100 metri dai boschi, limitazioni alle attività che possono generare scintille e, soprattutto, divieto di fuochi d’artificio entro un chilometro dalle aree boscate, fenomeno in crescita nei festeggiamenti privati. Centrale la diffusione capillare delle informazioni tramite siti comunali e pannelli a messaggio variabile.
Il Prefetto Francesco Esposito ha rivolto un appello alla comunità: comportamenti responsabili, rispetto dei divieti e segnalazioni tempestive di ogni principio d’incendio per evitare propagazioni. “È fondamentale che anche i cittadini facciano la loro parte”, ha ribadito.




















