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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di sicurezza stradale svolte dalla Polizia Municipale di Benevento, nei giorni scorsi una pattuglia ha proceduto al fermo di un veicolo per accertare diverse violazioni al Codice della Strada. Durante le operazioni di controllo, il conducente, un trentenne residente in città, avrebbe contestato con irriverenza la legittimità dell’intervento sostenendo che la Polizia Municipale non fosse autorizzata a effettuare accertamenti nei suoi confronti in quanto non appartenente alle Forze di Polizia dello Stato.

Gli agenti hanno tuttavia proseguito le attività istituzionali e nel corso degli accertamenti, anche alla luce degli elementi emersi durante il controllo, il conducente è stato sottoposto alla prova dell’etilometro. L’esame ha evidenziato un tasso alcolemico ben superiore ai limiti consentiti dal Codice della Strada. Per tale motivo, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dalla normativa, comprese quelle accessorie relative alla patente di guida.

L’episodio offre l’occasione per ricordare che gli appartenenti alla Polizia Municipale, nell’ambito delle competenze attribuite dalla legge, svolgono funzioni di polizia stradale, polizia amministrativa e polizia giudiziaria e sono pertanto legittimati ad effettuare qualsivoglia attività di controllo necessaria a garantire la sicurezza urbana e stradale. Si precisa che in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza, la persona sottoposta a indagini deve essere considerata non colpevole fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità penale con sentenza irrevocabile di condanna.