Una notte di fuoco e paura, che in pochi minuti ha inghiottito i ricordi e i sacrifici di una vita. Sabato sera il borgo antico di Capocastello, a Mercogliano, è stato scosso da un drammatico incendio che ha devastato un appartamento, costringendo diverse famiglie ad abbandonare in fretta le proprie case. Oggi, mentre tre dei nuclei familiari evacuati hanno finalmente potuto fare rientro nelle loro abitazioni vedendo svanire il grande spavento, per due giovani fratelli stranieri l’incubo è tutt’altro che finito.
I due ragazzi non solo sono rimasti ustionati nel rogo, ma all’interno di quelle mura hanno perso letteralmente tutto ciò che avevano. Non è rimasto nulla se non la solidarietà, immediata e travolgente, di una comunità che ha deciso di non lasciarli soli.
Nelle ore successive al dramma, il tessuto sociale di Mercogliano si è mobilitato con una generosità straordinaria. Il primo passo concreto è partito dal circolo “Il Lupo”, dove il titolare ha promosso una raccolta di denaro e vestiario per restituire ai due fratelli almeno i beni di prima necessità e la dignità di un cambio d’abiti.
Nel frattempo, la macchina istituzionale si è messa in moto per garantire loro un futuro nei prossimi giorni: i Servizi Sociali del Comune con il sindaco Vittorio D’Alessio, sono infatti impegnati in una corsa contro il tempo per trovare una nuova sistemazione che possa accoglierli.
In prima linea anche la Misericordia di Mercogliano. “La gara di solidarietà rappresentanta un gesto che dimostra, ancora una volta, la grande generosità e il senso di comunità che caratterizzano il borgo di Capocastello e l’intera cittadinanza di Mercogliano, pronti a tendere la mano a chi si trova improvvisamente nel bisogno”, dice il presidente Luca De Angelis,




















