Tempo di lettura: 2 minuti

Settant’anni di attività, milioni di passeggeri trasportati e un legame indissolubile con la spiritualità e la storia dell’Irpinia. La Funicolare di Montevergine celebra oggi il settantesimo anniversario dalla sua inaugurazione, avvenuta il 23 giugno 1956, confermandosi una delle infrastrutture più significative della Campania e un punto di riferimento per pellegrini, turisti ed escursionisti. La storia della funicolare affonda le proprie radici nella seconda metà dell’Ottocento. Fu l’abate Guglielmo De Cesare a intuire la necessità di un collegamento rapido tra Mercogliano e il Santuario di Montevergine, meta di migliaia di fedeli ogni anno. L’obiettivo era duplice: facilitare il pellegrinaggio e valorizzare le potenzialità naturalistiche del massiccio del Partenio. I lavori partirono tra entusiasmo e grandi aspettative, ma le difficoltà finanziarie e le vicende storiche dell’epoca rallentarono notevolmente il progetto. Bisognò attendere il 1926 per assistere a una concreta ripresa dell’iniziativa grazie all’abate Ramiro Marcone, che rilanciò l’opera attraverso la società Partenion. Anche in questo caso, però, il percorso non fu semplice. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale provocò un nuovo stop, rinviando ancora il completamento dell’infrastruttura. Solo nel dopoguerra si riuscì a portare a termine il progetto. Il 23 giugno 1956 la funicolare venne inaugurata ufficialmente, aprendo una nuova fase per Montevergine e per tutta l’Irpinia. In pochi minuti era finalmente possibile raggiungere il santuario attraversando uno scenario naturale unico, sospeso tra boschi e panorami mozzafiato. Nel corso degli anni non sono mancati momenti difficili. Nel 1973 l’impianto fu chiuso per problemi strutturali e sottoposto a un lungo programma di ammodernamento. Dopo importanti interventi di riqualificazione, la funicolare tornò in funzione nel 1981, più moderna e sicura. Oggi rappresenta uno dei fiori all’occhiello del trasporto pubblico regionale. In un periodo caratterizzato dalle difficoltà della viabilità verso il monte, continua a garantire un collegamento essenziale con il santuario, dimostrando come un’opera nata per agevolare il pellegrinaggio sia diventata, nel tempo, patrimonio collettivo dell’Irpinia. Settanta anni dopo la sua inaugurazione, la Funicolare di Montevergine continua a guardare al futuro senza dimenticare la propria storia.