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«La Misericordia non è fallita e non ha chiuso per problemi economici». Con una nota ufficiale indirizzata a tutta la cittadinanza, i vertici dell’associazione di volontariato di Mercogliano rompono il silenzio per fare definitiva chiarezza sulla situazione logistica e operativa che stanno attraversando, smentendo categoricamente le voci infondate e le polemiche circolate a livello locale nelle ultime settimane.

Il cuore del problema non è la solidità dell’associazione, ma lo spazio. Parte della storica struttura che ospitava la Misericordia è stata infatti destinata a un importante progetto per i giovani. Una scelta nobile, che ha però privato i volontari di locali vitali per lo svolgimento delle attività quotidiane a supporto della comunità.

Da mesi l’associazione ha avviato un fitto confronto con l’Amministrazione comunale e gli uffici tecnici per trovare una nuova sistemazione. Una soluzione ottimale era stata effettivamente individuata: una struttura presso la Chiesa dell’Annunziata.

Questo spazio non solo avrebbe garantito la continuità dei servizi tradizionali, ma avrebbe permesso un importante salto di qualità per il welfare locale: la creazione di un dormitorio con 4 posti letto per le emergenze sociali. Un presidio fondamentale per il territorio, che oggi è costretto a poggiare interamente sulla Caritas di Avellino. Tuttavia, scogli di natura economica e burocratiche stanno rallentando l’assegnazione e l’adeguamento dei locali.

Al momento la Misericordia sopravvive in condizioni di forte emergenza: «Attualmente siamo ospitati in sole due stanze messe a disposizione nella vecchia sede. Proprio per la limitatezza degli spazi, abbiamo dovuto sospendere diverse attività che molti cittadini continuano giustamente a richiederci.»

Questo ridimensionamento forzato sta creando un circolo vizioso. Meno servizi sul territorio significano anche meno offerte spontanee da parte dei cittadini, un sostegno economico che per una realtà di volontariato rappresenta la linfa vitale. La carenza di fondi attuale rischia così di pesare anche sulla futura e completa ripartenza.

Il messaggio della Misericordia con il Presidente Luca De Angelis è anche un caloroso invito alla coesione sociale e alla protezione di un bene comune: «Vi chiediamo di non dare ascolto a voci infondate e a chi, per invidia o cattiveria, cerca di alimentare polemiche e disinformazione».

La fiducia nell’Amministrazione comunale resta ferma, con la speranza che le risorse necessarie vengano sbloccate nel più breve tempo possibile. Nonostante le mura strette e le casse alleggerite, lo spirito di servizio dei volontari di Mercogliano non è cambiato: la promessa è quella di tornare presto operativi, più forti e presenti di prima.