Dalla Terra dei fuochi partirà nelle prossime ore un esposto–denuncia per “persistenti emissioni maleodoranti, presunto inquinamento ambientale e grave pregiudizio alla salute pubblica nell’area giuglianese – aversana”. La richiesta: accertamenti urgenti e adozione di provvedimenti. Destinatari sono il governo, le prefetture di Napoli e Caserta, il Commissario Straordinario per le Bonifiche nell’area Terra dei Fuochi, i comandi delle forze dell’ordine, la Regione Campania, la Città metropolitana e di Napoli e il Comune di Giugliano. A firmare l’atto sono cittadini e il comitato Kosmos Ambiente e Salute.
“Da lungo tempo, e con particolare intensità negli ultimi mesi – si denuncia -, si registra in modo pressoché quotidiano e diffuso la presenza di persistenti e penetranti miasmi, esalazioni e odori nauseabondi che interessano vaste porzioni del territorio compreso tra Giugliano, Aversa e i comuni limitrofi, traenti origine, molto presumibilmente, dalla zona di Ponte Riccio in Giugliano. Tali emissioni, percepite soprattutto nelle ore serali e notturne ma frequentemente anche durante il giorno, rendono estremamente difficoltoso svolgere le normali attività della vita quotidiana, costringendo la popolazione a tenere chiuse porte e finestre, limitando la permanenza all’aperto e compromettendo il riposo, la qualità della vita e il benessere psicofisico dei residenti“. Secondo l’esposto, “le esalazioni sono frequentemente accompagnate da sintomi quali irritazione delle vie respiratorie, bruciore agli occhi, cefalee, nausea, difficoltà respiratorie e generale malessere, con particolare rischio per soggetti fragili quali bambini, anziani, donne in gravidanza e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari”. I fenomeni descritti “appaiono compatibili – sottolineano i firmatari – con attività di combustione illecita di rifiuti, gestione non autorizzata degli stessi, sversamenti, emissioni industriali non controllate, decomposizione di materiali contaminanti o altre sorgenti inquinanti che necessitano di immediata individuazione e repressione”. Anche perché, “la situazione descritta genera un fondato allarme sociale e sanitario e impone l’attivazione urgente di tutte le autorità competenti ai fini della tutela della salute pubblica e dell’ambiente“. I sottoscrittori si riservano di costituirsi parte civile in eventuali procedimenti penali scaturenti dai fatti denunciati.
“Come Comitato Kosmos Ambiente e Salute – afferma un post social -, insieme a tanti cittadini che hanno scelto di esserci e di metterci nome, volto e responsabilità, abbiamo raccolto segnalazioni, ascoltato famiglie, condiviso preoccupazioni e oggi quella voce collettiva è diventata un atto ufficiale. È la richiesta formale che vengano effettuati accertamenti seri, controlli, monitoraggi e interventi immediati per fare chiarezza su una situazione che da troppo tempo pesa sulla vita quotidiana delle persone. Non è un gesto simbolico”. E inoltre “la partecipazione è la dimostrazione che il territorio non vuole più rassegnarsi. Continueremo a seguire ogni sviluppo e a chiedere trasparenza, verità, giustizia e bonifica. Perché respirare aria pulita non è un privilegio. È un diritto”. In attesa di riscontri dalle autorità competenti.



















