La piccola bara bianca, il silenzio spezzato soltanto dalle lacrime e da un lungo applauso. Moschiano si è fermata per accompagnare nel suo ultimo viaggio Christian Romano, il bambino di dieci anni scomparso nei giorni scorsi in seguito al tragico incidente avvenuto mentre era in sella alla sua minimoto. Davanti alla Chiesa Parrocchiale Maria SS. della Carità, uno striscione ha accolto il feretro con una frase che ha racchiuso il dolore di un’intera comunità: “L’angelo più bello del Paradiso, vola più in alto che puoi, piccolo Cri“. Un messaggio semplice, ma capace di raccontare il vuoto lasciato da una tragedia che ha sconvolto il paese.
La chiesa si è riempita ben prima dell’inizio della celebrazione. Familiari, amici, cittadini e tanti bambini hanno voluto essere presenti per stringersi attorno ai genitori Gianluca e Mariella, al fratello Manuel e a tutti i parenti. Particolarmente toccante il momento dedicato ai compagni di scuola di Cristian, che hanno letto un messaggio carico di affetto e ricordi, facendo commuovere l’intera assemblea.
Nell’omelia il parroco Don Vito Cucca ha invitato la comunità a non lasciarsi sopraffare dalla disperazione, indicando nella fede un sostegno per affrontare un dolore così difficile da comprendere. Un pensiero è stato rivolto soprattutto ai familiari del piccolo Cristian, chiamati ad affrontare una prova che nessun genitore dovrebbe vivere.
Al termine della funzione il feretro è stato accompagnato all’esterno tra gli applausi dei presenti. In cielo si sono levati decine di palloncini bianchi, liberati da amici e parenti come gesto d’addio al piccolo Cristian, in un’atmosfera di profonda commozione.
Per il giorno delle esequie il sindaco Sergio Pacia aveva proclamato il lutto cittadino, interpretando il sentimento di un’intera comunità che, in queste ore, continua a condividere il dolore della famiglia Romano e a ricordare il sorriso di un bambino la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo in tutto il territorio.



















